Siamo vicini al bottom?
Posted on Ottobre 6, 2008
Filed Under Mercati Azionari
Diamo uno sguardo alla storia dei mercati
per capire se effettivamente a questo punto
possiamo essere vicini ad un bottom del
mercato e da questi livelli puo’ partire un
rally. Ovviamente, lo facciamo osservando
l’indice americano S&P500, che è un buon
indicatore del mercato in generale.
Nei precedenti grandi ribassi degli ultimi 50
anni, tre sono stati quelli più pesanti: quello
del 2002, con lo S&P500 in ribasso del 32%
dal picco massimo, quello di metà anni ‘50
con una correzione dai massimi del 22% e
quello del 1989-90 con un ribasso dai massimi
del 24%.
Il ribasso attuale ha visto passare l’indice S&P500
da un massimo di 1.576 punti fino agli attuali 1099
punti (anche se mentre sto scrivendo i futures americani
danno un ribasso ulteriore, ma noi ci concentriamo
solo sulle chiusure). Quindi, dal picco abbiamo avuto
una correzione del 30%. Molto vicina alla correzione
del 2002 e già molto superiore alle altre due.
Da questo punto di vista, quindi, dovremo dedurre
che il bottom è molto vicino.
Se poi partirà un nuovo bull market o avremo
semplicemente un bear market rally, non è dato
di saperlo al momento. Tuttavia, non è da escludere
che il bottom sia effettivamente vicino.
Bisogna comunque sottolineare che questa
statistica si concentra sugli ultimi 50 anni. Un
arco temporale piuttosto elevato, ma comunque
non comprendente proprio tutte le situazioni
possibili. Se andassimo ancora più indietro a vedere
cosa è successo nel 1929, allora vediamo che la
correzione attuale potrebbe non essere altro che solo
l’inizio.
In altri termini, pronti per un eventuale rimbalzo,
ma senza dimenticare che il mercato Orso potrebbe
essere tutt’altro che finito.
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5 Responses to “Siamo vicini al bottom?”
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Basta con queste analisi tecniche!
Per capire questa crisi dobbiamo guardare i dati fondamentali!
Il prezzo delle case USA continuerà a scendere?
Ci si aspettano altri reset di mutui subprime?
Quale percentuale di mutui “tossici” sono stati aspirati dai 700 milioni del piano Paulson? Quanti ne rimangono ancora in circolazione?
Tra quanto esplode la bolla immobiliare italiana?
In Italia, se il mutuo vale più della casa cè incentivo all’insoluto?
Perchè se è così, la crisi è ancora all’inizio e Unicredit fallisce di sicuro
Marco, ormai credo che la crisi abbia oltrepassato i confini dell’immobiliare, anche se quello è il settore che ha fatto venire i nodi al pettine.
In altri termini, l’immobiliare potrebbe persino essere vicino o addirittura aver fatto il minimo, senza che questo significhi nulla. Ora il problema sono i derivati, i titoli degli attivi delle banche e la liquidità. Cose non facili da stimare anche per chi è dentro.
le analisi con il senno di poi sono bravo anch’io a farle.
Tempo fa, dopo i crolli del 2001, erano convincenti gli analisti che dicevano :”bisogna ritornare ai fondamentali” e che le azioni erano correttamente valutate
poi quelli del “la crescita del prezzo delle case in italia è in linea con quella europea”
poi quelli del “i paesi emergenti saranno il futuro dell’investimento”
poi quelli del “il prezzo del petrolio, sarebbe arrivato ai 200 USD”, dopo la discesa sotto i 90, l’allarmismo :” vuol dire che è una conferma della recessione”
e così via discorrendo. Ovvio che ci sono stati coloro che, come cassandra, profetizzavano che i problemi sarebbero venuti al pettine.
Penso che nessuno conosca il futuro. L’economia non è una scienza esatta, anzi non è nemmeno una scienza. E’ un insieme di congetture, ipotesi e teorie che cercano di sostenere con le stampelle fino a quando è evidente il contrario.
Le analisi sul prezzo delle case sono state migliaia, l’euro, la domanda, i mutui agevolati, la crisi dei mercati azionari ecc…
La storia mi ha insegnato che gli eccessi si pagano sempre. Il prezzo delle case da noi è cresciuto a dismisura, in virtù del prezzo del terreno : un mattone e un muratore lo trovi dovunque, è il terreno su cui costruire il fattore scarso. E lo stato, sia di destra che di sinistra, doveva rispettare le proporzioni tra costo del terreno agricolo ed edificabile con valori realistici e così frenare l’euforia dell’euro che avrebbe portato la felicità di bassi tassi per il futuro.
Leggo sempre le tue analisi, sicuramente interessanti, ma i tuoi portafogli suggeriti quando perdono ora ? Non è un attacco, sia ben chiaro. L’investimento è come un campo minato non sai mai dove si trova la mina che ti fa saltare.
La mia profezia : il prezzo delle case da noi, nei prossimi anni, in calo del 30% e oltre. La bufera passerà e così passerà il panico, ci saranno quelli rimasti scottati che investiranno quando i mercati avranno ripreso molto e saranno sempre gli stessi a rimanere con il cerino in mano. I mercati dovranno rialzare la testa altrimenti il mondo come lo concepiamo sarà FINITO, ci saranno più regole che verranno, come sempre, aggirate. La storia è sempre la stessa.
Leggo sempre le tue analisi, sicuramente interessanti, ma i tuoi portafogli suggeriti quando perdono ora ?
Nell’ultima rilevazione settimanale il portafoglio generale ETF perdeva il 2,92% da inizio anno, che in un anno come questo è ben oltre le aspettative (grazie ad investimenti in oro e un po’ di obbligazionario che quest’anno ha fatto bene). Al momento siamo liquidi al 60%, proprio perché per ora è difficile decifrare la situazione ed è meglio fare le cose con gradualità.
Ancora, non è vero che la bolla immobiliare italiana è scoppiata: i prezzi stanno COMINCIANDO a scendere in questi mesi (rispettando il classico delay di una annetto rispetto all’andamento USA).
Anche una mia amica che lavora in Gobetti a Milano mi ha confermato che i prezzi stanno COMINCIANDO a decrescere in questo periodo nelle metropoli.
Che conseguenze avrà lo scoppio di questa bolla?