Sell in May? - EF Report 139
Posted on Maggio 11, 2007
Filed Under Investire intelligentemente, Mercati Azionari
Uno dei detti più famosi in borsa è “Sell in May and go away”.
Questo detto, esprime, sostanzialmente, il concetto che maggio
non è un buon periodo per stare sul mercato azionario.
Più in generale, è tutto il periodo estivo e di inizio autunno a
non essere positivo per le azioni. Diverse statistiche mostrano
che la maggior parte dei guadagni di borsa si concentrano
nei mesi che vanno da novembre ad aprile, mentre da maggio
ad ottobre il mercato sale molto poco, quando addirittura non
scende.
Lo scorso anno, ad esempio, abbiamo assistito ad un esempio
da manuale. Dopo una buona crescita da gennaio ad aprile,
da metà maggio abbiamo assistito ad una rapida e repentina
correzione che ha colpito molto i portafogli degli investitori.
A differenza però del “proverbio”, già da fine agosto iniziò il
recupero che è diventato via via più forte sul finire dell’anno.
Ora siamo entrati da circa una settimana a maggio. I mercati hanno
iniziato tutto sommato bene i primi giorni del mese e solo nelle
ultime due/tre sedute c’è stato qualche ribasso.
Che fare quindi? Iniziamo a guardare cosa è successo da inizio
anno.
Il mercato è cresciuto molto in questi primi mesi del 2007.
Una correzione rapida e violenta c’è stata a fine febbraio, ma
i ribassi sono stati rapidamente recuperati (e dimenticati).
Nel frattempo, le difficoltà dell’economia americana stanno
emergendo anche dai dati statistici ufficiali. L’immobiliare è in
difficoltà, la crescita economica si è ridotta a solo +1,3%, l’inflazione
ha rialzato la testa. Non una delle situazioni migliori. La FED sembra,
al momento, in stallo e Bernanke preferisce non toccare i tassi.
Se il mercato si spaventerà, le borse ne risentiranno. In un mercato
dove molti operatori sono ottimisti e dove le aspettative e la disponibilità
di ampia liquidità gioca un ruolo fondamentale, un po’ di paura può
presto trasformarsi in panico. E in un mercato dove l’effetto-leva è
ampiamente utilizzato, piccoli ribassi di borsa, anche nell’ordine del 3-4%,
possono generare perdite molto più elevate, con successive vendite a
catena per coprire i margini scoperti che, inevitabilmente, saranno
richiamati.
Questo per dire che il mercato è in equilibrio precario e che dopo
tanta salita, forse è il momento di un’altra correzione. Tuttavia, non
bisogna eccedere con il pessimismo. Il fatto che una correzione sia
dovuta, non significa che si avrà proprio ora, a maggio.
Il mercato può rimanere “irrazionale” e sopravvalutato
per molto tempo.
E se una correzione ci sarà, non è detto che passata la carneficina
gli indici non riprenderanno a correre recuperando il terreno perso,
proprio come lo scorso anno o come a fine febbraio. Inoltre,
mediamente gli utili di questo trimestre sono stati positivi (anche
se quelli di alcuni settori, come le vendite retail USA sono stati
preoccupanti). E i rapporti P/E delle principali borse sono ancora
non eccessivamente elevati.
Come operare ora.
Il periodo dell’anno e la situazione non è ideale per assumere
posizioni eccessivamente rischiose su assets troppo volatili.
Mercati emergenti e small cap potrebbero essere quelle che
risentiranno di più se si verificherà uno storno.
Meglio azioni ed indici che pagano alti dividendi, che a mio
avviso sono gli investimenti azionari in cui essere presenti ora.
Fissate delle stop-loss e tenetele rigorosamente, aggiornandole
ad ogni nuovo massimo. Se la crescita delle azioni continuerà, non
perderete nulla, ma se ci sarà uno storno, proteggerete i vostri
guadagni dei mesi scorsi.
In questo momento, disciplina prima di tutto.
Il tuo educatore
Roberto.
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Finalmente la globalizzazione può essere un’opportunità anche per te!
- Cina, India e le altre economie emergenti stanno “deindustrializzando”
Italia, Europa ed USA. - L’aumento dei tassi della BCE renderanno più costoso il tuo mutuo.
- Il petrolio oltre i 60$ rende la tua bolletta più onerosa.
- La delocalizzazione è realtà in molti settori lavorativi.
Se vivi e lavori in Italia sei sottoposto alle minacce della globalizzazione
Ma alcune persone stanno già traendo profitto da questo trend…..
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