Se fossimo al top? - EF Report 157
Posted on Luglio 24, 2007
Filed Under Investire intelligentemente, Operatività e Gestione Portafoglio, Value Investing, Psicologia del Mercato, Mercati Azionari
Lo scorso venerdì c’è stata una robusta correzione sugli
indici di USA ed Europa, con perdite superiori all’1%.
E nel corso dell’estate, i mercati hanno progressivamente
perso la loro forza rialzista e si stanno ora muovendo lateralmente.
Nel corso dei prossimi mesi, ci sono diversi elementi che
possono spingere gli indici verso il basso. Le difficoltà dell’immobiliare
americano si stanno accentuando sempre di più, le società che
sono esposte pesantemente sui mutui sub-prime stanno fallendo
o comunque stanno andando in grossa difficoltà, il dollaro sta
soffrendo e questo può spingere la FED ad alzare i tassi per
arginare la caduta del biglietto verde e l’importazione di inflazione.
Da un punto di vista strettamente tecnico, gli indici sembrano
avere difficoltà a rompere decisamente i livelli record del 2000
ed ogni volta che tali livelli vengono avvicinati o “bucati”, i mercati
prontamente correggono.
E’ dunque il momento di vendere tutte le azioni ed investire
in liquidità?
Non così in fretta. Personalmente credo che siamo nell’ultima fase di
un mercato toro e che presto potrebbe esserci una correzione simile
a quella dello scorso anno, con un “rintracciamento” del 10-15% che
è molto probabile.
Nell’ultima fase di un mercato toro, gli investitori possono
spingere gli indici verso l’alto più di quanto si pensi e per più tempo
di quanto si pensi. Uno dei migliori modi per guadagnare
costantemente in borsa è essere “tori” quando il mercato è rialzista
ed “orsi” quando esso diventa ribassista, senza cercare per forza
di anticipare il mercato. Pochi riescono ad anticipare e lo fanno solo
saltuariamente.
Poiché il mercato è ancora rialzista e non ci sono chiari segnali che
è partita una fase di ribasso, non è il caso di liquidare tutta la propria
posizione azionaria. E’ il caso invece di prepararsi al peggio.
E per farlo, come sempre, bisogna usare le stop-loss automatiche,
le quali si aggiustano man mano che il prezzo sale (in gergo si
definiscono “trailing stops”). Finché usate queste stop-loss, potrete
partecipare ai rialzi generati dall’euforia finale di un mercato toro e al
tempo stesso chiuderete in modo automatico le posizioni
(e prendere profitto) quando il vento cambierà.
Nel servizio premium Trend e Strategie di Investimento, suggerisco
sempre di posizionare una stop-loss del 25% al momento dell’entrata
ed aggiustare poi il valore man mano che il titolo sale. Per le posizioni meno
volatili come gli ETF sugli indici USA ed Europa, questa stop-loss è del
15%. Quando poi il mercato (o il singolo titolo) cresce molto, alzo
questi livelli di stop-loss. Ad esempio, se prima la stop-loss era del 25%,
in un secondo momento può diventare del 15% o 10% (o più bassa nel
caso degli indici meno volatili).
A mio avviso, questo è il momento di alzare le stop-loss. E naturalmente,
seguitele rigorosamente. per quanto difficile sia.
Scritto da “Roberto” per Educazione Finanziaria
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Finalmente la globalizzazione può essere un’opportunità anche per te!
- Cina, India e le altre economie emergenti stanno “deindustrializzando”
Italia, Europa ed USA. - L’aumento dei tassi della BCE renderanno più costoso il tuo mutuo.
- Il petrolio oltre i 60$ rende la tua bolletta più onerosa.
- La delocalizzazione è realtà in molti settori lavorativi.
Se vivi e lavori in Italia sei sottoposto alle minacce della globalizzazione
Ma alcune persone stanno già traendo profitto da questo trend…..
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