Quali Conseguenze dalla Crisi Immobiliare Americana. - EF Report 106

Posted on Novembre 24, 2006 
Filed Under Bolle speculative, Crisi Subprime, Oro Commodity e Peak Oil, Inflazione, Tassi e Obbligazioni

L’immobiliare americano sta andando da male a peggio.

I prezzi medi degli immobili sono in ribasso del 9% rispetto
allo scorso anno. Il ribasso più alto dal 1970.

Le nuove costruzioni residenziali sono in ribasso del 5%. Questo
ha avuto un impatto di circa un punto percentuale sul PIL del terzo
trimestre che è cresciuto solo dell’1,6% rispetto al terzo trimestre
del 2005.

L’aumento più basso degli ultimi tre anni.

E’ ormai difficile negare che lo sgonfiamento dell’immobiliare sta
avendo riflessi sull’economia generale. L’autorevole economista
Nouriel Roubini ha più volte chiamato la recessione per l’anno 2007.

Lo stesso hanno fatto altri importanti analisti ed economisti. E presto
questo potrebbe riflettersi sui profitti societari e, a cascata, sulle
quotazioni azionarie.

O almeno questo è quello che logicamente ci si dovrebbe attendere.

Il mercato azionario è generalmente anticipatore del trend
economico. Ma questa volta esso sta realizzando un rally consistente,
mentre l’accentuarsi delle difficoltà economiche porterebbe a pensare
che dovrebbe succedere l’esatto contrario.

A volte però i mercati non si muovono come dovrebbero. Comuque,
andrei cauto nel considerare questo trend azionario come duraturo e
sostenibile.

Una volta che l’ottimismo verrà meno e la volatilità tornerà a crescere,
alcune brutte sorprese potrebbero essere all’orizzonte. Il pretesto per la
fine del rally azionario potrebbe venire dalla FED.

A fronte della crisi immobiliare la FED potrà reagire in due modi.

Essa potrà comportarsi come fece Greenspan nel 2001, quando
portò i tassi all’1% per fronteggiare lo scoppio della bolla internet.

In questo caso, tutti gli assets reali, dall’oro al petrolio alle altre materie
prime inizieranno nuovamente a crescere a ritmi elevati, con conseguente
ripresa dell’inflazione. L’azionario probabilmente non crollerebbe, ma
perderebbe comunque in termini reali.

Attualmente però, la FED continua a restringere la liquidità.

E poichè spesso essa eccede nelle sue reazioni, sia nelle politiche
restrittive, sia (soprattutto) in quelle espansive, non è escluso che
nonostante le difficoltà dell’economia, la FED resterà ferma per un po’,
non fornendo all’azionario la liquidità necessaria al suo sostentamento.

Noi non abbiamo a disposizione la sfera di cristallo per il futuro, quindi
ogni “speculazione” su quello che farà la FED ed ogni tentativo di anticipare
le sue mosse rischia di essere molto pericoloso.

Sarà invece importante analizzare continuamente gli aggregati monetari
e la politica della FED perchè molto probabilmente saranno le sue mosse
a determinare i movimenti futuri dei mercati.

Scritto da “Roberto” per Educazione Finanziaria
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Finalmente la globalizzazione può essere un’opportunità anche per te!

Se vivi e lavori in Italia sei sottoposto alle minacce della globalizzazione

Ma alcune persone stanno già traendo profitto da questo trend…..

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