Puo’ essere il momento di comprare azioni?

Gli ultimi mesi non sono stati particolarmente positivi per i
mercati azionari. Dopo il forte rialzo del 2009 e dei primi mesi
del 2010, le azioni sono scese anche in modo pesante per via
della crisi dell’euro e della paura che la crisi non sia affatto
superata e torni a farsi sentire.

Il mercato azionario non è ben visto in questo momento. Molti
si attendono un nuovo crollo, nuove discese. E magari sarà
proprio così. Nessuno puo’ prevedere il futuro, quindi le azioni
potrebbero salire, così come potrebbero scendere.

Investire in una classe di investimento non significa mai operare
con certezza, ma soltanto operare cercando di avere le probabilità
a proprio favore. E mentre nessuno sa se, effettivamente, ci sarà una
nuova recessione e nessuno sa quale sarà, eventualmente, il suo
impatto sui prezzi delle azioni, ci sono degli elementi oggettivi che
ci aiutano ad avere le probabilità a nostro favore.

In primo luogo, va considerato che le azioni non sono così “economiche”
almeno da 20 anni. Il P/E dell’indice S&P500 con, al denominatore, gli utili
stimati per il prossimo anno, è pari a 12. A meno che le stime non saranno
mancate per un margine molto elevato e a meno che non ci sarà un crollo
degli utili societari, il multiplo dell’indice sarà ad un livello che non si vedeva
dagli anni ’80.

Ancora, molti “world dominator”, cioè business che sono leader mondiali
incontrastati come Wal-Mart, Microsoft, Intel, Exxon, ecc… quotano
multipli estremamente bassi.

Queste sono società che, storicamente, difficilmente hanno visto multipli
inferiori a 20. Oggi molti di questi business quotano tra 10 e 12 volte gli utili
e diverse hanno una posizione finanziaria netta positiva (eccesso di disponibilità
liquide rispetto ai debiti) che le rendono ancora più economiche.

Il sentiment è abbastanza negativo. Il sondaggio periodicamente effettuato
presso l’American Association of Individual Investor ha dato, come risultato,
un 25% di “bullish” e un 42% di “bearish”. Generalmente, questi sondaggi hanno
un valore contrarian. Se i più sono già negativi sulle prospettive, con buona probabilità
hanno già effettuato le vendite.

Complessivamente, le azioni potrebbero continuare a scendere. Dire che le valutazioni
sono buone non significa che saliranno senza sosta.

Tuttavia, ritengo che chi ha un orizzonte temporale sufficientemente lungo, a
questi livelli e con questo sentiment dovrebbe ottenere buoni risultati nel
lungo periodo.

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