L’oro corregge. Cosa fare ora? - EF report 81

Posted on Maggio 19, 2006 
Filed Under Oro Commodity e Peak Oil, Inflazione, Banche Centrali, Tassi e Obbligazioni

La scorsa settimana e, soprattutto, quella in corso, c’è stata
una vera tempesta sui mercati finanziari.

Ma questa volta, anche oro, argento e praticamente ogni altra
commodity hanno corretto radicalmente.

Chi segue questa newsletter anche dal punto di vista operativo,
sono certo avrà sofferto particolarmente questa settimana.

A questo punto, cosa fare?

E’ questa una magnifica opportunità di comprare metalli e,
soprattutto, oro e/o azioni collegate o è l’inizio della fine di
questo bull market?

Personalmente, ritengo la risposta corretta sia la prima.

Ma ovviamente, dobbiamo argomentare il perché.

Un mercato storicamente volatile!

Il decennio di massimo splendore dell’oro è stato dal 1971 al
1980. In questi dieci anni l’oro è passato da 35$/oncia a
850$/oncia.

Ma se si pensa che questa crescita sia stata stabile. Il primo
grande “bull market” in questo decennio si è avuto dal 1971 al
1973 quando l’oro è passato da 35$ a circa 200$, con una
crescita media superiore al 100% annuo.

A questo punto, il metallo giallo si è “ritirato” per circa due
anni e mezzo, arrivando ad un valore di poco superiore a
100. Si tratta di una perdita di circa il 50%.

A questo punto è partita la seconda fase, con l’oro che
arriva al picco di 850$ nel 1980 ma sempre con alcune
correzioni durate alcune settimane o qualche mese.

Ad esempio, nel 1978 i sono state due correzioni durante
l’anno della “portata” del 10% e 20% rispettivamente.

Anche nel 1979 c’è stato un “rintracciamento” del 13%.

Allo stesso modo, questa volta, non può essere diverso.

Senza dubbio, ora la volatilità è destinata ad aumentare.

Feci il punto a febbraio nel messaggio #69, quando introdussi
il fatto che man mano che più operatori entrano sul mercato
dell’oro la volatilità è destinata ad aumentare.

Così come la rapidità di rialzi e ribassi.

Il miglior modo per partecipare alla festa senza
“farsi male”.

Questa maggior volatilità può essere facilmente affrontata dai
lettori tramite un comportamento che dovrebbe ormai essere noto,
le “stop-loss mobili“.

Nel caso dell’oro credo il 12% di stop-loss sia una buona
percentuale. Fissa una perdita massima del 12% rispetto al
tuo prezzo di entrata e aggiorna questa perdita massima ogni
volta che l’oro (o lo strumento da te scelto per investire in oro)
fa un nuovo massimo.

Quando il prezzo scende sotto il livello vendi, resta liquido e
rientra ogni volta che vedi che il prezzo riparte e supera il
precedente massimo.

Per le società aurifere il livello della “stop-loss” può essere
del 25%. Non catturerai sempre i massimi e i minimi, ma
certamente ti godrai gran parte del movimento.

E questo non è male.

Oro e commodity sono nel pieno di un “bull market”. Si tratta
solo di trovare il modo migliore di partecipare alla festa. Il metodo
da me suggerito non è necessariamente il migliore. Ma è comunque
particolarmente efficace.

Scritto da “Roberto” per Educazione Finanziaria
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Ma alcune persone stanno già traendo profitto da questo trend…..

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