ll Metallo Giallo che non Scende Mai. - EF Report 110
Posted on Dicembre 22, 2006
Filed Under Oro Commodity e Peak Oil
Sono certo che leggendo il titolo di questa edizione, avrai
pensato che io stia parlando dell’oro.
Ho parlato diverse volte dell’oro e delle sue qualità di
asset capace di difenderci dall’inflazione generata dalle
banche centrali.
Ma oggi non intendo parlare di oro. Quando ho scritto
“metallo giallo”, intendevo un altro metallo. Intendevo l’uranio.
L’uranio rappresenta l’ingrediente fondamentale per
produrre energia nucleare.
L’Italia ha deciso ormai da alcuni anni di rinunciare a
questa energia, ma il resto del mondo non la pensa in questo
modo.
L’energia nucleare è la principale fonte energetica per
Francia e Svizzera, ed è molto importante anche per Germania,
Regno Unito ed USA. Ma come al solito, sono Cina ed India,
insieme ad altre “Tigri Asiatiche” che stanno progettando di
espandere notevolmente la loro capacità nucleare.
Naturalmente qui parliamo di nucleare destinato a scopi pacifici,
poiché è questo il campo dove maggiore è la domanda.
La domanda proveniente dagli scopi militari è del tutto marginale.
L’uranio ha toccato il massimo negli anni ‘80, quando sembrava
che il nucleare fosse ormai avviato a diventare l’energia del futuro.
Ma alcuni noti incidenti internazionali hanno fatto cambiare idea
a buona parte dell’opinione pubblica internazionale. Con le imprese
che avevano investito eccessivamente e la domanda di energia nucleare
che scendeva, non c’è da stupirsi che il prezzo dell’uranio sia
andato via via diminuendo.
Ma come per le altre commodity, dal 2001 le cose sono cambiate.
Con il prezzo dell’uranio in discesa da decenni, molte imprese
sono state espulse dal mercato e quelle che sono rimaste non
hanno più aperto nuovi siti estrattivi, impegnate per lo più nella
sopravvivenza.
Ed ora l’energia nucleare sta tornando alla ribalta. Persino
alte cariche di importanti organizzazioni abientaliste internazionali
hanno dichiarato che è impensabile ridurre le emissioni senza un
massiccio ricorso al nucleare.
Il nucleare è una fonte di energia pulita, è impiegata già oggi
in molti paesi, è efficiente e già ora permette margini positivi alle
imprese del settore.
E l’uranio, che è utilizzato per produrre nucleare, è in costante
salita dal 2001.
Quando a maggio/giugno le commodity hanno stornato, l’uranio
ha continuato a crescere. Nonostante questo, in termini reali,
siamo ancora lontani dai massimi di venti anni fa.
Ora, è naturale che non è possibile detenere barre di uranio sia
perchè non sarebbe molto salutare, sia perchè sarebbe scontato
ricevere la visita dei carabinieri. E anche le istituzioni finanziarie non
hanno modo di detenere fisicamente uranio. Pertanto, non esistono
ETF su questa materia prima.
Il miglior modo di partecipare a questo trend è, a mio avviso,
investire in una grande società che produce uranio. Ed il più grande
estrattore e produttore puro di uranio è Cameco (CCJ.N), una
società canadese quotata anche negli USA.
Circa due mesi fa, Cameco ha avuto problemi nella sua più grande
miniera ed il prezzo è sceso. In quel momento, ho suggerito il titolo
ai sottoscrittori di Trend e Strategie di Investimento.
Da allora siamo in salita del 20% circa (in solo due mesi). Dopo che le
brutte notizie sono state incorporate nel prezzo, Cameco avrebbe senza
dubbio ripreso a seguire l’andamento dell’uranio. Ed infatti così è stato.
Nonostante la forte crescita ed il fatto che un po’ di pausa prima
o poi sarà dovuta, credo che chi cerca un investimento a lungo termine
ed indipendente dagli alti e bassi delle borse, non può che guardare con
fiducia al trend sull’uranio e a Cameco.
Con questo suggerimento, chiudiamo il 2006. Questo è stato il nostro
terzo anno insieme. Un anno importante, che ha visto il lancio anche
del servizio premium Trend e Strategie di Investimento, il cui successo
è andato oltre le più rosee aspettative, lasciandoci piuttosto sorpresi
ed anche un pò impreparati dal punto di vista tecnologico.
Speriamo che anche il 2007 sia un anno positivo come questo.
Per ora, ci prendiamo una settimana di pausa.
Torneremo insieme tra due settimane.
Scritto da “Roberto” per Educazione Finanziaria
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Finalmente la globalizzazione può essere un’opportunità anche per te!
- Cina, India e le altre economie emergenti stanno “deindustrializzando”
Italia, Europa ed USA. - L’aumento dei tassi della BCE renderanno più costoso il tuo mutuo.
- Il petrolio oltre i 60$ rende la tua bolletta più onerosa.
- La delocalizzazione è realtà in molti settori lavorativi.
Se vivi e lavori in Italia sei sottoposto alle minacce della globalizzazione
Ma alcune persone stanno già traendo profitto da questo trend…..
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