Le migliori azioni per il 2008 - EF Report 222

Posted on Gennaio 4, 2008 
Filed Under Investire intelligentemente, Value Investing, Mercati Azionari

Non è stato un buon inizio di 2008 il primo giorno di contrattazione per
chi investe in azioni. Gli indici, sia in America che in Europa, hanno perso
oltre l’1%.

Tecnicamente, siamo ancora tra i massimi di ottobre e i minimi di novembre
e dentro questa fascia, non c’è una direzione ben definita. Siamo cioè in
una situazione di mercato laterale. Solo alla rottura decisa di uno dei
due estremi (i massimi o i minimi) avremo una direzione più chiara da
“cavalcare”.

Se dovessi esprimermi, direi che al momento la rottura dei minimi e la
direzione ribassista è quella più probabile. Ma un mercato che tutto
sommato regge nonostante le notizie negative a cui stiamo assistendo
(rischio recessione, petrolio a 100$, immobiliare USA a pezzi, crisi
subprime, svalutazioni continue delle banche, ecc…) è da ammirare
e potrebbe sorprendere.

Di conseguenza, non credo sia necessario già oggi vendere tutte le azioni
possedute, ma sicuramente un po’ di cautela è d’obbligo.

Credo che il 2008 non sarà l’anno più adatto per prendersi dei rischi
con small caps, growth stocks. Persino gli emergenti, che ritengo da
sempre e ancora oggi paesi più interessanti e pesino finanziariamente
più sani di molti paesi occidentali, potrebbero deludere e forse è
meglio starvi lontano.

Dunque, per la componente azionaria quali sono le tipologie di titoli
da preferire?

A mio avviso, il 2008 dovrebbe essere un anno in cui privilegiare le
large cap con business globali (in modo da essere meno soggette a
rallentamenti economici di singole aree come USA ed UE), possibilmente
stabili e poco ciclici, con buoni margini e flussi di cassa e che pagano
alti dividendi.

I titoli che pagano buoni dividendi, lo dimostrano molti studi, tendono già
ordinariamente a sovraperformare gli altri. Ma sono ancora meglio durante
le fasi di mercato ribassista o comunque instabile o volatile.

Quali sono le azioni che rispondono a queste caratteristiche?

Sono i nomi classici. Coca Cola, JNJ, Pepsi, Procter and Gamble, Colgate,
ma anche molte utilities (ce ne sono di veramente interessanti in Europa),
telefonici, società di gestione di infrastrutture (ad esempio le nostre
Autostrade).

Naturalmente, mentre molti titoli citati hanno dei business con i giusti
attributi, non tutte meritano di essere acquistate perché magari i prezzi
riflettono abbondantemente il carattere difensivo. E’ quindi necessario
fare sempre la così detta “due diligence”, cioè propri controlli e valutazioni,
oppure, altra opzione, scegliere ETF che abbiano nel loro paniere
queste società.

Nel servizio premium abbiamo già molte società con queste caratteristiche,
sia a livello di singoli nomi, sia dentro ETF.

Per la mia componente azionaria, è dentro questo genere di titoli che
sto guardando e consiglio ad ognuno di fare altrettanto.

Scritto da “Roberto” per Educazione Finanziaria

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