Le banche centrali vogliono sostenere gli asset finanziari. Come trarne profitto - EF Report 188
Posted on Ottobre 26, 2007
Filed Under Oro Commodity e Peak Oil, Inflazione, Banche Centrali
Quando i mercati sono scesi precipitosamente durante agosto,
le banche centrali hanno iniettato liquidità per far tornare la situazione
alla normalità.
La visione dei banchieri centrali è stata palese a metà settembre,
quando Bernanke ha tagliato i tassi. E’ risultato chiaro quale sia
il loro obiettivo. Esse mirano a fissare dei target sul prezzo degli asset
finanziari. Se le azioni scendono troppo, c’è la “Bernanke option”.
In sostanza, gli operatori ora sanno che se le cose si metteranno male,
Bernanke probabilmente sarà pronto a tagliare i tassi.
Io credo che non sbaglino a pensarla in questo modo.
Se il governatore della FED voleva dimostrare solidità nella sua posizione di lotta
contro l’inflazione, avrebbe dovuto tenere duro in questa situazione.
Così non è stato.
Al primo cenno di crisi, Bernanke si è, nei fatti, spaventato e ha deciso di
reagire ad una situazione particolare e inaspettata in modo drastico e
forse altrettanto inaspettato.
Allora a mio avviso non si può parlare di un banchiere centrale che mira
a combattere l’inflazione. Per me, si deve parlare di un banchiere centrale
che mira a mantenere il prezzo degli assets finanziari e ad evitare che la
loro diminuzione generi paura eccessiva sul mercato.
Gli operatori finanziari hanno un grande alleato dalla loro parte. Ma questa
difesa non è gratuita. Costa.
Il costo è l’inflazione di altri asset e, in definitiva, dei prezzi.
Le commodity crescono di pari passo con gli asset azionari. Anzi, recentemente
stanno crescendo ancora di più.
Se per chi investe la crescita delle commodity può essere positivo, per i
“comuni mortali” questo significa perdita di potere d’acquisto.
Energia, petrolio, materie agricole, materie industriali sono acquistati quotidianamente
dalle persone e il loro aumento finisce col ridurre il potere d’acquisto.
Per questo credo che oggi non sia più possibile accontentarsi semplicemente
della “cedolina” del 3-4% su un titolo a reddito fisso. Per questo credo che oggi
chi non risparmia ed investe e cerca di sopravvivere con lo stipendio sia
destinato a subire una riduzione del proprio tenore di vita. Per questo tempo
fa ho deciso di realizzare un servizio che per meno di 100 euro l’anno aiuta le
persone, anche quelle prive di una cultura finanziaria enciclopedica, di proteggersi
da questo stato di cose e di trarne profitto.
Come trarre profitto da questa situazione.
Come detto negli ultimi giorni, a mio avviso il mercato azionario offre ancora delle
opportunità interessanti. Tenete quindi delle azioni nel vostro portafoglio.
Ma sono le commodity ad essere particolarmente interessanti.
Se le banche centrali continueranno con la loro politica, petrolio, oro e risorse
agricole non potranno che far bene.
Inoltre, considerate che mentre l’oro ha già superato il massimo del 2006, un
altro metallo, l’argento, è ancora sotto. L’argento è molto volatile sia verso
il basso che verso l’alto.
Se intravvediamo una situazione macroeconomica favorevole come quella
attuale e riteniamo che l’argento abbia già toccato il fondo e sia destinato a
salire, allora la velocità di crescita può essere sorprendente.
Scritto da “Roberto” per Educazione Finanziaria
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Finalmente la globalizzazione può essere un’opportunità anche per te!
- Cina, India e le altre economie emergenti stanno “deindustrializzando”
Italia, Europa ed USA. - L’aumento dei tassi della BCE renderanno più costoso il tuo mutuo.
- Il petrolio oltre i 60$ rende la tua bolletta più onerosa.
- La delocalizzazione è realtà in molti settori lavorativi.
Se vivi e lavori in Italia sei sottoposto alle minacce della globalizzazione
Ma alcune persone stanno già traendo profitto da questo trend…
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