La responsabilità personale è la base per investire con successo – EF Report 178
Quante volte le persone che non ottengono grandi successi
dai loro investimenti hanno qualcuno a cui imputare le colpe?
Molto spesso.
Lo Stato che non tutela, la CONSOB che non controlla, le
agenzie di rating che non fanno il loro lavoro e poi gli
speculatori, gli squali di Borsa, le banche centrali. C’è sempre
qualcuno a cui imputare le responsabilità, tranne che se stessi.
Mentre a volte è effettivamente difficile negare le colpe di
qualche soggetto (come negare, ad esempio, che le attuali
crisi immobiliari e bancarie non siano dovute alle politiche
monetarie delle banche centrali durante gli ultimi anni), credo
che questo modo di ragionare sia il migliore se si vuol perdere
costantemente.
Investire con successo richiede responsabilità personale.
Chi investe con maggior successo, si prende completamente la
responsabilità delle proprie scelte e dei propri errori.
Anche quando c’è qualcuno che è responsabile, queste persone non
scaricano la colpa sugli altri, ma semplicemente colpevolizzano se
stessi per non essere stati capaci di leggere la situazione.
Ovviamente, il corollario di questo non è di autoaccusarsi e basta,
ma di prendersi le proprie responsabilità ed imparare dai propri
errori per il futuro.
Purtroppo, ciò che vediamo sui mercati non va in questa direzione.
Quando questo agosto i mercati hanno corretto in seguito alla crisi
dei mutui, la FED e la BCE, anziché lasciare che il mercato correggesse
i propri eccessi, hanno riempito il sistema di liquidità, concludendo
poi il lavoro, qualche settimana fa, con il taglio dei tassi da parte di
Bernanke.
Ora i mercati hanno metabolizzato il fatto che se le cose dovessero
andare male, ci sarà la “Bernanke Option” pronta a salvare i mercati.
Questo non è positivo, perché presto o tardi l’eccessiva espansione
monetaria verrà al pettine, generando grandi pressioni inflazionistiche.
Il basso costo della manodopera di Cina ed India non sarà sempre
lì a compensare gli eccessi monetari. A quel punto, sarà difficile tornare
indietro. Molto più difficile di quanto sarebbe fermarsi ora.
Un’area in cui vedremo questo principio della responsabilità
personale sistematicamente violato sarà proprio l’area dei mutui.
Sempre più persone non riusciranno a far fronte alla rata e credo
che non tarderanno, sia in Italia che negli USA, proposte per creare
qualche fondo nazionale di sostegno.
Peccato che la maggior parte di chi ha contratto questi mutui non
sappia la differenza tra tasso fisso e variabile e le implicazioni che
essi hanno sulla rata.
Se ci saranno sempre dei fondi nazionali per ripianare gli errori nell’erogazione
dei finanziamenti, si incentiverà le stesse a ripetere continuamente gli errori,
mandando sempre più capitali verso il già sopravvalutato settore immobiliare
e sempre meno (o a costi più alti) verso investimenti produttivi.
Scritto da “Roberto” per Educazione Finanziaria
—————————————————————————————————–
Finalmente la globalizzazione può essere un’opportunità anche per te!
- Cina, India e le altre economie emergenti stanno “deindustrializzando”
Italia, Europa ed USA. - L’aumento dei tassi della BCE renderanno più costoso il tuo mutuo.
- Il petrolio oltre i 60$ rende la tua bolletta più onerosa.
- La delocalizzazione è realtà in molti settori lavorativi.
Se vivi e lavori in Italia sei sottoposto alle minacce della globalizzazione
Ma alcune persone stanno già traendo profitto da questo trend…
—————————————————————————————————–
Per ricevere gli articoli via e-mail, clicca qui ed inserisci il tuo indirizzo di posta
—————————————————————————————————–
If you enjoyed this post, please consider to leave a comment or subscribe to the feed and get future articles delivered to your feed reader.
Come attento lettore di questo interessante blog, vorrei portare all’attenzione del redattore un aspetto forse trascurato.
Il blog è sempre ricco di validi temi e spunti all’ordine del giorno, tuttavia l’intento con cui ho conosciuto questo sito era conoscere nuove metodologie ed esperienze di fare trading e condividere le esperienze dei lettori del blog.
Al di là dello stesso titolo, la mission del blog non è l’educazione finanziaria?
Mi spiego meglio.
Credo sarebbe proficuo a tutti i lettori non esperti, come ad esempio posso essere io, conoscere esattamente l’esperienza di fare trading di Roberto.
Ossia la metodologia operativa di Roberto, le fonti di approvigionamento delle informazioni finanziarie, a quali indici guardare e come interpretarli per capire che aria tira a breve, medio e lungo termine…
Faccio alcuni esempi concreti: cosa legge per prima cosa alla mattina Roberto (chiaramente dopo la data di scadenza del latte)? Quali le variabili economiche da controllare quotidianamente? Quali i siti internet da aprire almeno una volta al giorno? A quali servizi finanziari è abbonoato Roberto? Quali le strategie operative adottate? Quali i criteri generali usati per il timing di acquisto e vendita di un prodotto?
Probabilmente x esperti e skillati trader tutte queste informazioni possono sembrare banali e pleonastiche, ma credo che questo blog si rivolga anche a neofiti e non esperti.
Grazie per gli spunti. Nelle prossime settimane cercheremo di toccare questi argomenti.
Sì, ottimo.
La prima cosa che studio la mattina è il culo della mia ragazza, a seguire dollaro e borse asiatiche (nell’ordine: Tokio, Hong-Kong, Shangai, Bombay, Seoul).
Poi torno a guardare il culo della mia ragazza.
Sbaglio metodologia?