In una recessione si può guadagnare con le azioni - EF Report 234.

Posted on Febbraio 19, 2008 
Filed Under Investire intelligentemente, Operatività e Gestione Portafoglio, Psicologia del Mercato, Mercati Azionari

In una recessione, è possibile guadagnare sul mercato azionario.

E non shortando il mercato, bensì comprando azioni.

Il mercato azionario vede sempre il futuro prima di economisti
e commentatori e molto prima che i dati ufficiali escano.

Così, esso inizia a scendere prima che le statistiche ufficiali
ci dicano che siamo in recessione e smette di crescere quando
ancora siamo ufficialmente in recessione. Questo perché
vedendo il futuro, il mercato azionario vede la fine della recessione
ed inizia a crescere nuovamente.

Mediamente, le recessioni sono brevi. Se escludiamo la Grande
Depressione del ‘29, una delle pagine più scure della storia economica,
nell’arco di 12-24 mesi la recessione finisce. I mercati “orso” durano
mediamente dai 6 ai 18 mesi, perché i cali sono generalmente molto
repentini.

In molti casi poi, è anche difficile rendersi conto di essere ufficialmente
in recessione. Nel 2001, ad esempio, non si fece in tempo a comprendere
che eravamo ufficialmente in recessione che essa era, nei fatti, già terminata.

I mercati azionari spesso raggiungono il minimo nelle prime fasi
della recessione o comunque verso la sua metà. In questo arco di
tempo, i mercati perdono circa un 20% della capitalizzazione.

Questo, ad esempio, è ciò che successe nella recessione del
90-91, forse l’ultima vera recessione (quella del 2001, ripeto, fu
veramente molto breve).

Oggi i mercati azionari sono sostanzialmente in “bear market”. Rispetto
ai massimi di ottobre, gli indici principali hanno perso tra il 15% e il 20%.

Questa è una correzione tipica di un periodo di recessione.

Dal punto di vista economico, non si sa neanche se siamo in recessione
e se ne avremo una. Ci sono segnali contrastanti, alcuni parlano anche
di dati “truccati” o “camuffati”.

Personalmente io guardo i mercati e vedo che negli ultimi minimi di
gennaio si è formata una buona base. E’ ancora presto per dire che
gli indici sono ripartiti, ma sicuramente quella base fatta a gennaio é
interessante.

Gli utili societari non sono stati disastrosi, tutt’altro. Personalmente
non sto correndo ad investire come un forsennato in azioni, ma
sto progressivamente diventando meno pessimista.

Se i mercati ripartiranno non so dove potranno arrivare. Francamente
non credo che nel breve supereremo i massimi storici, ma forse
per i prossimi tre-sei mesi potrebbe esserci una ripresa, visto
che anche il “sentiment” è molto pessimista (buon segnale contrarian).

Con gradualità e un po’ di attenzione, una piccola quota del
portafoglio investito in azioni potrebbe riservare buone sorprese.

Scritto da “Roberto” per Educazione Finanziaria

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