Il petrolio è cresciuto troppo? Non dimenticate una parte dell’equazione – EF Report 206
Con il petrolio vicino a 100$ al barile, sono molte le voci che iniziano a
dire che il prezzo è eccessivo, che dietro c’è la speculazione, che sul
petrolio c’è una bolla che presto scoppierà.
Mentre non è improbabile vedere qualche correzione lungo i percorso, se
non ci saranno cambiamenti strutturali non credo che vedremo questo
mercato toro intaccato.
Chi fa le valutazioni di cui sopra, spesso dimentica una parte dell’equazione
del prezzo del petrolio.
Infatti, il petrolio è espresso in dollari, quindi non conta solo quanto esso si
apprezza per via della domanda e offerta, ma conta anche quanto l’altra
parte dell’equazione, il dollaro, si svaluta.
Come detto in passato, il miglior modo per tenere conto della perdita del
potere d’acquisto di una moneta è guardare l’oro. Quando ci sono pericoli
inflazionistici all’orizzonte, l’oro si apprezza.
Per vedere quanto della crescita dell’oro nero è dovuta a squilibri in
termini di domanda e offerta, compresa la domanda “finanziaria”, è preferibile
guardare l’evoluzione del rapporto GOLD/OIL nel tempo.
Oggi, con l’oro a 800$ e il petrolio a 98$, il rapporto è pari a 8,16.
Tornando indietro fino al 2000, l’oro quotava intorno ai 280$, mentre il petrolio
circa 20. Si tratta di un rapporto pari a 14.
Facendo i calcoli, il prezzo del petrolio si è apprezzato nei confronti dell’oro
del 70% circa in questi sette anni. Per certi versi, questo 70% in sette anni
è una sorta di aumento “reale”, che cioè non tiene conto della crescita del
prezzo dovuta alla perdita di potere d’acquisto del dollaro.
Il 70% in sette anni, un po’ meno del 10% l’anno, è un tasso piuttosto
compatibile con gli avvenimenti a cui abbiamo assistito da inizio millennio
nell’ambito di domanda ed offerta del petrolio. In particolare, questo tasso
è compatibile con la maggiore domanda proveniente da Cina ed India ed
altri paesi emergenti.
Se consideriamo che, in termini nominali, il greggio è aumentato del 500%,
ci rendiamo conto di come l’aumento della domanda, compresa quella
finanziaria, è sostanzialmente solo una piccola parte dell’equazione del
prezzo del greggio.
Di conseguenza, anche una minore domanda dovuta alla recessione potrebbe
frenare il prezzo del greggio solo momentaneamente, qualora la FED e le
altre banche centrali continuino con le loro politche monetarie espansive.
E poiché questo è molto probabile, sono piuttosto scettico sulla possibilità di
vedere il prezzo del greggio scendere eccessivamente.
La conclusione è che continuare a tenere oro, petrolio ed altre risorse naturali
nel vostro portafoglio, difficilmente vi farà male.
Scritto da “Roberto” per Educazione Finanziaria
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Finalmente la globalizzazione può essere un’opportunità anche per te!
- Cina, India e le altre economie emergenti stanno “deindustrializzando”
Italia, Europa ed USA. - L’aumento dei tassi della BCE renderanno più costoso il tuo mutuo.
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Se vivi e lavori in Italia sei sottoposto alle minacce della globalizzazione
Ma alcune persone stanno già traendo profitto da questo trend…
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