Il peggio non è passato – EF Report 231
Dopo i forti cali di inizio gennaio, i mercati hanno provato
il rimbalzo.
La scorsa settimana, gli indici americani ed europei sono
cresciuti intorno al 3%. Certo, pochissimo se si considera
che da inizio anno molti avevano perso tra il 10 e il 15%. Ma
comunque non un risultato da sottovalutare.
Tuttavia, questa settimana siamo tornati nuovamente a
scendere.
Martedì c’è stato un forte scivolone, dove molti mercati hanno
perso oltre il 3%. Ieri l’Europa è salita, ma l’America no, chiudendo
ancora negativa e fallendo nel mettere a segno una seduta
positiva dopo un forte calo.
In altri termini, chi sperava che il recupero della scorsa settimana
segnalasse la fine dei ribassi è rimasto deluso.
Questo è un mercato orso signori! Non vi è dubbio.
Ora resta da vedere se si tratta di un “orso” secolare, con durata
che va oltre l’anno (mediamente il mercato orso dura da 6 a 18 mesi)
o addirittura sarà pluriennale, come quello della Grande Depressione,
oppure se si tratta di un “orso” di durata più breve.
In ogni caso, anche se si trattasse di un “orso” di breve durata non
è detto che sia un “orso” debole. Può fare comunque molto male.
A mio avviso, un test importante sarà il livello di 1150-1170 punti
circa dell’indice S&P500. A quel punto potremo iniziare a trarre
delle conclusioni.
Se quei livelli terranno o ci sarà un’inversione prima ancora di
raggiungere quei livelli, allora potremo pensare ad un mercato
ribassista duro, violento, ma comunque di breve-medio termine.
Sostanzialmente, una correzione di un mercato rialzista sulle azioni
che ormai dura da decenni.
Ma se quei livelli non terranno, allora il futuro non sarà roseo.
Il problema è che anche fino a 1150 punti c’è ancora molta
strada, quindi se anche quei livelli terranno, chi oggi ha azioni
sarà colpito.
Per sopravvivere, questi sono i miei suggerimenti.
Non usate le debolezze dei mercati per accumulare azioni, a meno
che non siate impegnati in una accumulazione azionaria di lunghissimo
periodo ed avete (e qui uso un termine molto “accademico) le “palle”
per ignorare il mercato. Se state accumulando, fatelo in grandi “blue chip”
che pagano buoni dividendi ed hanno una storia di utili stabili.
Usate invece i rally delle Borse per “scaricare” le azioni che vi sono
rimaste e che non vi sembrano eccessivamente buone.
Investite in oro e metalli preziosi. Le banche centrali faranno di tutto per
evitare la recessione. Stamperanno moneta cartacea come non mai.
Selezionate alcune buone obbligazioni. Stanno facendo molto bene
ormai da alcuni mesi .
Queste sono alcune indicazioni. Esistono poi altri investimenti che possono
reggere bene in questa fase o persino guadagnare, ma al momento devo
purtroppo riservarli agli utenti del servizio premium. Ma quelli suggeriti sono
già un ottimo punto di partenza.
Scritto da “Roberto” per Educazione Finanziaria
—————————————————————————————————–
Finalmente la globalizzazione può essere un’opportunità anche per te!
- Cina, India e le altre economie emergenti stanno “deindustrializzando”
Italia, Europa ed USA. - L’aumento dei tassi della BCE renderanno più costoso il tuo mutuo.
- Il petrolio oltre i 60$ rende la tua bolletta più onerosa.
- La delocalizzazione è realtà in molti settori lavorativi.
Se vivi e lavori in Italia sei sottoposto alle minacce della globalizzazione
Ma alcune persone stanno già traendo profitto da questo trend…
—————————————————————————————————–
Per ricevere gli articoli via e-mail, clicca qui ed inserisci il tuo indirizzo di posta
—————————————————————————————————–
If you enjoyed this post, please consider to leave a comment or subscribe to the feed and get future articles delivered to your feed reader.