Il Moderno Sistema Finanziario - EF Report 128

Posted on Marzo 27, 2007 
Filed Under Bolle speculative, Crisi Subprime, Banche Centrali, Tassi e Obbligazioni

Ora ti spiego come funziona la finanza del terzo millennio.

Tutto potrebbe cominciare da un immobile in California o in
un altro stato degli USA. Ma potrebbe essere a Londra,
Dublino, o in un altro paese anglosassone. Più difficile che sia
uno dell’Europa continentale o di quella mediterranea, ma non
è comunque escluso (eventualmente, la Spagna è un buon
candidato in cui cercare).

Il proprietario di questo immobile lo usa come bancomat. Va da
una banca e stipula un mutuo sulla stessa per avere il capitale
per le spese ordinarie. Le persone più “sofisticate” fanno questa
operazione anche per avere i capitali da investire nel mercato finanziario.

L’immobile viene stimato 500.000 dollari e la banca concede
un mutuo per l’80%. Quindi, 400.000 dollari.

Naturalmente la banca non si ferma al semplice finanziamento. Essa
“vende” il suo credito ad una sua società di cartolarizzazione. Qui,
quel credito, insieme ad altri cento, viene usato come “sottostante”
per l’emissione di un prestito obbligazionario di 40.000.000 di dollari
che può essere sottoscritto per intero da un’altra finanziaria costruita
“ad hoc” che poi “piazza” il prestito sul mercato.

I capitali ricavati dalla vendita possono quindi essere usati per
sottoscrivere una partecipazione in un hedge fund. Ora il fondo
hedge, con un capitale di 40.000.000 di dollari e usando una leva
di 5 a 1 può prendere a prestito altri 160.000.000 di dollari ed avere
così 200.000.000 di dollari da investire.

Alcuni potrebbero obiettare che prendere a prestito 160.000.000
a fronte di un capitale di solo 40.000.000 è troppo rischioso. Coloro
che hanno frequentato una facoltà economica forse ricorderanno che
le regole della buona finanza aziendale suggeriscono di non superare
mai un rapporto di 1 a 1 tra Capitale Proprio e Debito. Quando
si supera questo rapporto, gli oneri finanziari rischiano di pesare
troppo sui risultati d’esercizio.

Ma la moderna finanza ha risolto questo problema.

Anzichè prendere a prestito dollari, il fondo hedge prende a
prestito yen giapponesi. Grazie alla banca centrale giapponese,
i tassi sono meno dell’1%, così che anche con un effetto leva
molto alto, gli oneri finanziari sono molto bassi. Naturalmente
c’è il rischio che lo yen si apprezzi, rendendo oneroso
restituire il capitale. Ma il moderno sistema finanziario ha pensato
anche a questo: la banca centrale giapponese espande continuamente
la liquidità (non ci vuole molto quando i tassi sono i meno cari del
mondo) così che lo yen evita di apprezzarsi contro le altre valute.
In questo modo, poi, il Giappone può esportare e rendere
meno grave una certa asfissia dei consumi interni.

A questo punto, risolti tutti i problemi ed eliminati i rischi,
i 200.000.000 di dollari possono essere usati per investire
in una società di venture capital. Anche questa può usare un
po’ di leva, diciamo di 3 a 1 ed avere così un capitale investibile
di 600.000.000 di dollari. Con questi può realizzare operazioni
di “Buy-Out”, particolari operazioni per rilevare aziende, spesso
in accordo con il management, tramite l’uso del debito. Ad esempio,
nelle operazioni in questione, usando una leva di 4 a 1 si possono
controllare imprese per un valore di 2.4 miliardi di dollari.

Ricordi? Eravamo partiti con cento mutui del valore di
40.000.000 di dollari e siamo arrivati ad acquistare assets per
un valore di 60 volte superiore. E la moltiplicazione vista non
richiede tempi lunghissimi. Può sostanzialmente realizzarsi
nel giro di qualche mese, giusto il tempo di costituire le società.

Questo è uno dei principali motivi per cui i ricchi stanno diventando
sempre più ricchi.

Chi possiede un asset (immobili, azioni, obbligazioni, ecc…) può
trovare una domanda da parte del sistema finanziario che fa
aumentare continuamente il suo prezzo. Come visto nell’esempio,
ogni 1000 dollari in mano al sistema finanziario possono facilmente
essere moltiplicati per 60. E nell’esempio sono stato “conservativo”.

Tramite passaggi ulteriori o leve superiori la moltiplicazione potrebbe
essere di 100, 150 o anche di più. Ovviamente il sistema finanziario
guadagna, su ogni passaggio, anche le commissioni a lui spettante.

E anzichè prendere commissioni solo sugli originari 40 milioni di
dollari, arriva a prenderne su 2.4 miliardi. Naturalmente, chi trae
il suo sostentamento dall’economia reale, dalla produzione, dalla
vendita di beni reali, ecc…, non riuscirà mai a tenere questo ritmo.

La produzione e le vendite non possono aumentare di 60 volte
nel giro di alcuni mesi. E la maggior parte delle persone che
traggono sostentamento dall’economia reale non hanno assets
e risorse sufficienti per costituire un hedge fund, per creare veicoli
di cartolarizzazione, per fare private equity.

Il divario, nel tempo, è destinato inevitabilmente ad ampliarsi.

C’è un sistema che permette questa moltiplicazione. Questo sistema
è l’insieme delle banche centrali con il loro diritto esclusivo di emettere
moneta. Le banche private e le altre istituzioni finanziarie possono
compiere in modo abbastanza semplice le operazioni viste sopra
perchè le banche centrali sono pronte a fornire tutta la liquidità
necessaria in caso di insolvenza.

Inoltre, le operazioni viste nell’esempio sopra portano ad un
enorme aumento della domanda di capitali liquidi. Se l’offerta
di moneta fosse fissa (ad esempio in caso che la moneta fosse
l’oro o l’argento), il prezzo aumenterebbe. Il prezzo è l’interesse
che sarebbe ben più alto e alla fine non renderebbe convenienti
molte di queste operazioni. Ma il sistema delle banche centrali
offre tutta la liquidità necessaria.

Così, nonostante tutta questa domanda di liquidità, il prezzo,
cioè l’interesse, resta basso. Il problema è che questa massa
di liquidità viene usata per acquisire assets che sono indispensabili
anche per coloro che traggono sostentamento dall’economia reale.

L’esempio più classico sono gli immobili. L’enorme liquidità finisce
per riversarsi in speculazioni immobiliari, le quali comunque
contribuiscono ad alzare i prezzi degli immobili che per molte
persone rappresentano non una speculazione, ma un tetto.

Credo che la divergenza tra ricchi e persone ordinarie sia destinata
ad aumentare negli anni a venire. Almeno fino a che il sistema delle
banche centrali continuerà a sostenere questa situazione.

Se hai capitali da investire, questa edizione offre alcuni spunti per
capire se i mercati azionari possono continuare a crescere o meno:

1 - lo yen è molto importante. Se vedi che lo yen cresce, i mercati
azionari possono essere un po’ a rischio almeno finchè una nuova
valuta non si afferma come valuta base per indebitarsi.

2 - la liquidità è importante. Se vedi che le banche centrali vogliono
restringere momentaneamente la liquidità, i mercati possono essere a
rischio. Questo accade molto raramente.

3 - i prezzi degli immobili sono importanti. Gli immobili sono stati
l’asset base per creare il debito destinato poi ad essere investito. Se i
prezzi degli immobili non salgono più, diventa più difficile
creare nuove risorse finanziarie.

Scritto da “Roberto” per Educazione Finanziaria
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Finalmente la globalizzazione può essere un’opportunità anche per te!

Se vivi e lavori in Italia sei sottoposto alle minacce della globalizzazione

Ma alcune persone stanno già traendo profitto da questo trend…..

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