Dove sarà la prossima bolla? Sui bond, probabilmente
Posted on Dicembre 4, 2008
Filed Under Economia globale, Bolle speculative, Banche Centrali, Tassi e Obbligazioni
Gli ultimi anni sono stati quelli delle bolle
speculative, che si sono susseguite una dopo
l’altra.
Solo per restare all’ultimo decennio, abbiamo
avuto prima la bolla internet, poi è iniziata
quella immobiliare che è arrivata fino ai giorni
nostri e ha praticamente dato il via alla crisi
attuale, quindi fino a poco tempo fa parlavamo
di bolla delle materie prime.
In un mondo in cui la gestione monetaria è
a discrezione di un monopolio (le diverse
banche centrali), è ovvio che le continue
espansioni monetarie e le connesse espansioni
creditizie messe in atto per contrastare lo sgonfiamento
di una bubble, finisce per generarne un’altra.
Ora, dopo la forte ritirata dell’azionario, dell’immobiliare
e il crollo delle commodity, dove troviamo la nuova
bolla?
A mio avviso, la nuova bolla che è in pieno
svolgimento, è quella dei titoli di stato.
Sebbene i tassi fossero già bassi negli anni
e nei mesi scorsi, la vera partenza di questa
bolla risale a mio avviso ai mesi di settembre
e soprattutto ottobre, quando il sistema finanziario
sembrava sull’orlo del collasso. In quel momento,
gli investitori sono scappati praticamente da tutto.
E non parliamo solo di azioni, materie prime o
investimenti rischiosi. Persino i corporate bond
delle società più sicure furono praticamente
scaricati e persino i conti corrente bancari
sembravano rischiosi. In quel momento, l’unico
investimento verso cui si muovevano i capitali
erano i bond di stato. E vista la situazione di allora,
non si puo’ dare torto agli investitori.
Nel frattempo, comunque, alcuni provvedimenti
sono stati presi e la situazione, almeno per il
momento, sembra meno incerta, sebbene siamo
ancora lontani da una situazione chiara e precisa.
Tuttavia, i prezzi dei bond non hanno accennato
a sgonfiarsi, anzi il trend è più che mai rialzista.
Il punto è che i governi si sono impegnati
per interventi, spese e sostegni di dimensioni
enormi, mai visti nel passato. Questo peggiorerà
i deficit di bilancio e il livello di debito pubblico.
Tutto questo dovrebbe portare gli investitori
a chiedere un livello di remunerazione maggiore,
ma questo non sta avvenendo. Sinceramente,
in tutto ciò ritrovo i tipici segni di una
bolla speculativa, che prima o poi scoppierà.
Attenzione ad uscire troppo presto!
Per chi ha bond di stato e vuole capitalizzare
gli alti prezzi, attenzione a non uscire troppo
presto. Le bolle durano spesso più di quanto
si pensi e possono arrivare a livelli maggiori
di quanto comunemente sia ragionevole
attendersi.
Proprio il fatto che nei prossimi mesi
i governi dovranno emettere enormi
quantità di debito pubblico, rende
favorevole, per loro, mantenere i prezzi
alti, così che tali titoli potranno essere
collocati con rendimenti estremamente
bassi.
In questo momento il trend dei titoli di
stato è estremamente rialzista e come sempre
non è il caso di andare contro il trend.
Ma questi prezzi alti non dureranno in eterno,
quindi occorre stare pronti a capitalizzare
i profitti realizzati.
Comments
One Response to “Dove sarà la prossima bolla? Sui bond, probabilmente”
Leave a Reply
i bond tedeschi sono già in bolla!