Dove investire se i mercati continueranno a scendere. - EF Report 159
Posted on Luglio 31, 2007
Filed Under Investire intelligentemente, Operatività e Gestione Portafoglio, Psicologia del Mercato, Mercati Azionari
Sono ormai diverse edizioni che ci dedichiamo a capire come
affrontare “l’Orso” se esso dovesse continuare o addirittura farsi
più pesante.
Dopo tutto, con i mercati che in queste ultime settimane hanno
preso la via del ribasso e, soprattutto, sono diventati più volatili,
è chiaro che molti investitori stiano iniziando a preoccuparsi.
Oggi vediamo dove si può investire se i mercati dovessero continuare
a scendere.
Prima però una premessa è necessaria. Personalmente, non credo
che andremo incontro, almeno nell’immediato, ad un autentico
crollo dei mercati. Non dimentichiamoci che è circa un anno che stiamo
correndo molto e una correzione era ampiamente dovuta.
In fin dei conti, il calo di queste giornate si è mangiato non più del 5-6%
in America e, in media, le stesse percentual in Europa. Il DAX, che è
stato un treno negli ultimi mesi, è stato l’unico a perdere quasi il 10%.
Questo per dire che in fondo il calo non è stato così pesante. Rapido
e violento sì, ma non eccessivamente pesante. Ciò significa che potremo
vedere altre giornate di debolezza e di difficoltà. Fino a che
il ribasso sarà inferiore al 10-15%, saremo semplicemente nell’ambito
di una dovuta correzione.
Motivi per continuare a crescere ce ne sono ancora molti. Ma se
le cose dovessero effettivamente peggiorare, allora diventerà
importante, oltre a fissare e rispettare le stop-loss, definire
un’allocazione sicura e a scegliere settori azionari meno volatili
e trovare classi di investimento capaci di fare bene durante i periodi
di ribasso.
Vediamo quindi alcune buone idee su come investire in fasi di ribasso.
Shortare il mercato: una delle scelte più logiche, quando il mercato
scende, è di andare short. Oggi è possibile farlo oltre che con i classici
short intraday e multiday offerti dai broker, anche con certificate e
persino con ETF. Tuttavia, prima di shortare il mercato, consiglio di
aspettare di avere un trend ribassista ben impostato e di lungo
periodo. Molti hanno shortato il mercato a febbraio/marzo, ma la
correzione è durata solo pochi giorni. E anche a maggio/giugno 2006,
quando i mercati sembravano aver preso la via del ribasso (con i
principali indici che si muovevano persino sotto la media mobile a
200 giorni), le quotazioni risalirono con una forza e costanza inaspettata.
Oro: naturalmente, molti pensano all’oro come investimento rifugio
durante i periodi difficili. In parte è vero, ma non bisogna dimenticare
che se il mercato azionario scende per via della restrizione della liquidità,
anche l’oro ne risente. Questo è quanto è successo, ad esempio, lo
scorso anno, quando praticamente tutti gli assets, compreso l’oro,
scesero violentemente in poco tempo. Io sono un grande fan dell’oro
e ritengo importante tenere un po’ di metallo giallo sempre in
portafoglio. Ma se vi aspettate tranquillità e stabilità da questo
investimento, resterete delusi. L’oro è volatile. Nel lungo termine,
comunque, ha un’enorme capacità di mantenere valore e diventa
veramente bene rifugio se dovessero esserci sconvogimenti nel
sistema finanziario. Infine, in caso di ribassi dei mercati, il meglio
dell’oro lo si avrà se e quando le banche centrali decideranno
di intervenire abbassando rapidamente i tassi.
Commodity e Petrolio: valgono in buona parte gli stessi discorsi
fatti per l’oro. Esse sono volatili ed instabili. Ma il loro pregio è
di essere generalmente poco correlate con il mercato azionario,
quindi possono effettivamente proteggere da una caduta dei
mercati azionari.
Obbligazioni: le obbligazioni sono spesso viste come un investimento
sicuro. Tuttavia, se il ribasso dei mercati si accompagna ad un aumento
dei tassi, anche le obbligazioni a tasso fisso e a lungo termine ne
risentono. Se dovesse esserci una crisi nel credito però, sarebbero i
titoli più rischiosi, cioè i così detti “high yield” a risentirne, mentre
dovrebbe aumentare la domanda dei bond più sicuri per via dell’effetto
“flight to quality”. Anche la classe delle obbligazioni ad elevato rating
può essere un posto dove guardare nei periodi di difficoltà.
Cash: la liquidità è il mio investimento preferito durante i ribassi
del mercato. Quando i mercati scendono, è come se vivessimo
in un ambiente “deflazionario”. Cioè, 1000 euro domani possono
comprare molte più “cose” di oggi. Le “cose” in questo caso sono
i business che stanno dietro le azioni: fabbriche, marchi, brevetti,
risorse umane, miniere, riserve petrolifere, centrali elettriche. Questi
business hanno un valore che non scende (e non sale) nel giro
di un mese o due. E’ il mercato che un giorno è euforico e valuta
un business 1000 e un altro è depresso e lo valuta 800. Se abbiamo
liquidità durante i ribassi, avremo la possibilità di comprare quei
business a prezzo più basso in futuro.
Ricapitolando, se il mercato continuerà a scendere siate sicuri di
avere tanta liquidità, posizionatevi su qualche obbligazione sicura
e tenete un po’ di oro e commodity che sono storicamente poco
correlate alle azioni.
Scritto da “Roberto” per Educazione Finanziaria
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Finalmente la globalizzazione può essere un’opportunità anche per te!
- Cina, India e le altre economie emergenti stanno “deindustrializzando”
Italia, Europa ed USA. - L’aumento dei tassi della BCE renderanno più costoso il tuo mutuo.
- Il petrolio oltre i 60$ rende la tua bolletta più onerosa.
- La delocalizzazione è realtà in molti settori lavorativi.
Se vivi e lavori in Italia sei sottoposto alle minacce della globalizzazione
Ma alcune persone stanno già traendo profitto da questo trend…..
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