Dove Investire nei periodi di Incertezza - EF Report 126
Posted on Marzo 20, 2007
Filed Under Investire intelligentemente, Operatività e Gestione Portafoglio, Inflazione, Tassi e Obbligazioni, Mercati Azionari
Nell’ultima edizione di Educazione Finanziaria abbiamo trattato
dell’oro e di come esso, nonostante le sue grandi proprietà di
stabilità, sicurezza e valore, non sempre sia in grado di far
dormire sonni tranquilli agli investitori durante le fasi difficili.
Spesso, gli investitori investono in oro pensando che, nelle fasi
difficili, il metallo giallo possa garantire un rendimento costante
(sotto forma di apprezzamento del valore). Altrettanto spesso
però, questa speranza viene delusa.
Lo scorso maggio/giugno, l’oro ha corretto insieme al resto
del mercato azionario e anche nella correzione di febbraio/marzo
2007, il metallo giallo ha mostrato una certa correlazione con gli
altri assets finanziari.
Negli ultimi decenni, la maggior parte delle crisi e dei crolli di
Borsa sono legati a delle crisi bancarie e della massa monetaria.
Negli anni ‘80 in America c’è stata la crisi delle “Saving & Loans Banks”
(l’equivalente delle nostre Casse di Risparmio e delle Banche Commerciali),
poi la crisi del sistema bancario giapponese che ha portato il “Paese
del Sol Levante” a quindi anni di difficoltà. In epoche a noi più vicine,
l’esplosione della bolla tecnologica è stata conseguenza dell’aumento
dei tassi da parte della FED, dopo che essa aveva garantito
denaro facile per consentire l’euforia collettiva.
Tutte queste crisi sono state caratterizzate da una momentanea
riduzione del tasso di crescita della massa monetaria. Queste
situazioni non possono essere considerate situazioni di deflazione,
poichè la massa monetaria continuava a crescere. Tuttavia, in un
sistema finanziario assuefatto alla rapida crescita della liquidità,
un rallentamento di tale crescita ha un notevole impatto.
Quando la politica inflazionistica si riduce momentaneamente,
la cosa non è positiva per l’oro. Il metallo giallo torna ad essere
una buona protezione nella fase immediatamente successiva,
quando il sistema delle banche centrali, nel tentativo di arginare
la crisi, torna ad espandere la liquidità.
Quindi, in definitiva, come proteggersi nelle fasi di ribasso?
La risposta è semplice e si tratta di un investimento sicuro. La liquidità.
Quando un immobile, un’oncia d’oro, un titolo o un’indice azionario
“corregge”, significa semplicemente che un’unità di dollaro, euro
o un’altra valuta cartacea, riesce a comprare una quantità maggiore
di assets.
Si tratta di un fenomeno piuttosto raro. Generalmente la valuta
cartacea perde valore nei confronti di questi assets. Da un lato
per via della qualità degli assets stessi (azioni che producono utili,
immobili che offrono rendite da affitti, obbligazioni che pagano
cedole), dall’altro per via della scarsa qualità della valuta cartacea.
Il fenomeno è raro, dicevamo. Tanto che, nel mercato azionario,
i periodi di mercato “toro” sono molto più numerosi dei periodi
di mercato “orso”. Ma saltuariamente, questo fenomeno raro si
verifica. Gli assets correggono e chi detiene denaro liquido
può comprare quantità maggiori di assets. Normalmente,
detenere liquidità significa subire una perdita costante di
potere d’acquisto. L’aumento dei prezzi dei beni e servizi
e l’aumento di valore degli assets finanziari è ben superiore
al rendimento offerto dalla liquidità.
Tuttavia, nei momenti di correzione, anche un piccolo rendimento
è preferibile ad una perdita. Anche i titoli obbligazionari possono
conservare potere d’acquisto e dare stabilità al portafoglio.
Tuttavia, le obbligazioni sono preferibili nei momenti in cui i
tassi sono in ribasso. Se il sistema finanziario ritiene che il
rischio generale stia aumentando, probabilmente chiederà
tassi di rendimento maggiori anche ai titoli obbligazionari.
E questo non è positivo. Alcune analisi fatte negli USA stimano
che sui titoli decennali, ad ogni aumento dell’1% dei tassi, corrisponde
una perdita del 10% sul prezzo di mercato del titolo. Analisi
storiche suggeriscono che le obbligazioni non sono affatto
inversamente correlate con le azioni.
In parole povere, quando le azioni scendono, tendono a
scendere anche le obbligazioni. Magari meno, magari in momenti
diversi.
La liquidità non ha di questi problemi. Anzi, se i tassi salgono
otteniamo un rendimento maggiore. Come detto, i momenti in
cui detenere elevati livelli di liquidità è positivo sono alquanto
limitati. Ma di tanto in tanto questi momenti accadono e credo che
questo sia uno di questi momenti. Nell’ultima edizione di
“Trend e Strategie di Investimento” di inizio marzo, la porzione
di liquidità raccomandata ai nostri abbonati era del 30%. Una
porzione piuttosto elevata, ma che ci ha comunque garantito
durante l’ulteriore ribasso della scorsa settimana.
Scritto da “Roberto” per Educazione Finanziaria
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Finalmente la globalizzazione può essere un’opportunità anche per te!
- Cina, India e le altre economie emergenti stanno “deindustrializzando”
Italia, Europa ed USA. - L’aumento dei tassi della BCE renderanno più costoso il tuo mutuo.
- Il petrolio oltre i 60$ rende la tua bolletta più onerosa.
- La delocalizzazione è realtà in molti settori lavorativi.
Se vivi e lavori in Italia sei sottoposto alle minacce della globalizzazione
Ma alcune persone stanno già traendo profitto da questo trend…..
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