Dove finisce tutta questa liquidità?- EF Report 144
Posted on Giugno 5, 2007
Filed Under Economia globale, Bolle speculative, Psicologia del Mercato, Tassi e Obbligazioni, Mercati Azionari
Le ultime statistiche della BCE danno l’aggregato M3 in crescita
di oltre il 10% e negli USA siamo oltre il 7% (con riferimento
all’aggregato M2, dato che l’M3 non viene più pubblicato).
In America, sembrano dimenticati gli annunci dello scorso anno,
quando Bernanke si mostrava piuttosto serio nel voler combattere
l’inflazione e la massa M2 cresceva “solo” al 4%.
Nei paesi emergenti, la liquidità cresce ancora di più: in Cina,
sembra che il tasso sia poco meno del 20%.
Dove finisce tutta questa liquidità?
Non nei beni di consumo, i quali grazie soprattutto all’ampia
disponibilità di manodopera cinese mantengono prezzi costanti
se non addirittura in discesa.
Sicuramente, una parte della liquidità è finita negli immobili,
la cui crescita dei prezzi è stata molto elevata, ma ora sembra
che su questo fronte siamo arrivati, in molti paesi, al capolinea.
Con i prezzi che stanno ormai diventando improponibili
per il lavoratore medio, la domanda si sta raffreddando, mentre sul
lato dell’offerta, iniziano ad arrivare anche quegli immobili i cui proprietari
non sono più in grado di pagare le rate del mutuo.
La grande massa di liquidità, però, è finita soprattutto nelle azioni.
E all’interno di questa classe, è finita soprattutto nell’area delle “Fusioni
e Acquisizioni”. Nel solo 2007, il volume di queste operazioni è stato
pari ad 830 miliardi di dollari nei soli USA, e di 2200 miliardi di dollari
in tutto il mondo.
Il fattore produttivo “capitale”, rende sempre di più se paragonato
al lavoro e le imprese, anzichè fare grossi investimenti nel settore
Ricerca e Sviluppo o nel Marketing, preferiscono acquisire business
già ben consolidati. Tra gli affari conclusi e quelli di cui si “vocifera”,
le operazioni più importanti sono state o saranno:
- l’acquisizione di Youtube da parte di Google;
- la “lotta” tra due cordate alternative per la conquista della banca
olandese ABN Amro (e gli iscritti al nostro servizio premium
Trend e Strategie di Investimento hanno realizzato oltre il 60% su
questo titolo).
- la News Corp. di Murdoch è interessata alla Dow Jones & Co.
- nel settore dell’alluminio Alcoa ha lanciato un “takeover” sulla
canadese Alcan
- anche le società italiane sono molto attive: Mediaset ha appena
comprato Endemol, ENEL probabilmente acquisirà ENDESA.
Altre operazioni che potrebbero realizzarsi in futuro riguardano le
borse stesse, con NYSE ed Euronext che potrebbero convolare
a nozze e lo stesso potrebbe accadere tra Nasdaq e London Stock
Exchange.
Mentre molte di queste operazioni sono pienamente giustificate
dal punto di vista industriale ed aziendale, non c’è dubbio che
l’ampia disponibilità di liquidità a buon mercato favorisce molto
questi accordi.
Ora, come investitori ci sono due aspetti da considerare.
Il primo è che queste operazioni aiutano molto a sostenere le
quotazioni, quindi accogliamo molto bene il loro verificarsi.
Se poi alcuni dei titoli che abbiamo in portafoglio diventano i
“target” delle scalate, siamo anche più contenti.
Tuttavia, storicamente quando il volume di queste operazioni
cresce molto, significa che il “picco” del mercato potrebbe non
essere lontano. Attualmente, il record in termini di volume delle
operazioni di M&A si è avuto nel 2000. E sappiamo cosa è
successo ai mercati dalla fine di quell’anno e durante i successivi
12-18 mesi.
In questo 2007, con 2200 miliardi di dollari di operazioni già
concluse, ci si avvia a battere il record del 2000. Attenzione
quindi nei mesi che verranno…
Il tuo educatore
Roberto.
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Finalmente la globalizzazione può essere un’opportunità anche per te!
- Cina, India e le altre economie emergenti stanno “deindustrializzando”
Italia, Europa ed USA. - L’aumento dei tassi della BCE renderanno più costoso il tuo mutuo.
- Il petrolio oltre i 60$ rende la tua bolletta più onerosa.
- La delocalizzazione è realtà in molti settori lavorativi.
Se vivi e lavori in Italia sei sottoposto alle minacce della globalizzazione
Ma alcune persone stanno già traendo profitto da questo trend…..
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