Cos’è veramente un’azione - EF Report 203
Posted on Novembre 16, 2007
Filed Under Investire intelligentemente, Value Investing
Quando investite in azioni, credo lo sappiate, diventate “padroni” di una
quota di una società, di un business.
Sia che investiate per il lungo, sia che investiate per il breve, diventate
sostanzialmente dei soci.
Questo, inoltre, è a mio avviso il modo migliore di investire in azioni. Cioè,
non considerare l’azione come un titolo, bensì come una partecipazione
al business sottostante. Questo modo di vedere le cose ha aiutato Warren
Buffett ed altri “Value Investor” meno famosi a conseguire risultati
eccezionali.
Tuttavia, non dobbiamo perdere di vista la realtà.
In quanto investitori, anche se siete molto ricchi nel 99% dei casi voi
non contate nulla per le società in cui investite.
In primo luogo, voi siete degli esterni. Quello cha sapete della società è
quanto scritto nei bilanci periodici (che per investire è comunque già tanto),
ma salvo casi rari avete poche informazioni su come la società viene
effettivamente gestita, su quali sono i programmi e i piani futuri e sulle
caratteristiche dei managers e dei lavoratori. Internet aiuta molto, ma
di certo non risolve tutto.
Inoltre, pur avendo il diritto di votare, credo che nessun investitore individuale
eserciti effettivamente questo diritto e l’impatto sarebbe comunque inutile.
Infine, come investitore, i tuoi diritti sono sostanzialmente “residuali”. In termini
aziendali, si dice che il capitale di rischio viene remunerato dopo che gli
altri fattori produttivi sono stati adeguatamente remunerati. In pratica, significa
che la società deve prima pagare interessi, tasse, debiti privilegiati, debiti
ordinari. Solo in seguito vengono remunerati gli azionisti.
Tutto questo discorso è per dire che, come soggetti che godono di un diritto
residuale e che hanno poche informazioni sulla reale gestione societaria,
dobbiamo sempre operare con prudenza nella selezione persa.
Una perdita e un mancato profitto sono entrambi perdite. Ma come diceva
Benjamin Graham, è meglio perdere un’opportunità che perdere il capitale.
Quando selezioniamo un’azione, non dobbiamo eccedere nelle previsioni
sui tassi di crescita, sulle condizioni macroeconomiche future, sull’evoluzione
del mondo o della gestione aziendale. Perché se le nostre previsioni non
si avverano, saremo i primi a non essere pagati e a perdere.
Il modo migliore per investire in azioni è costruire un portafoglio di titoli
che non hanno multipli degli utili e dei flussi dei cassa eccessivi, che
magari hanno degli asset reali che ci garantiscono, che hanno business
stabili e soprattutto che comprendiamo.
Inserire qualche titolo con grandi speranze di crescita o con business
ciclici è cosa positiva, ma la maggior parte del portafoglio dovrebbe
essere costituito da titoli “value” e poco ciclici.
Scritto da “Roberto” per Educazione Finanziaria
—————————————————————————————————–
Finalmente la globalizzazione può essere un’opportunità anche per te!
- Cina, India e le altre economie emergenti stanno “deindustrializzando”
Italia, Europa ed USA. - L’aumento dei tassi della BCE renderanno più costoso il tuo mutuo.
- Il petrolio oltre i 60$ rende la tua bolletta più onerosa.
- La delocalizzazione è realtà in molti settori lavorativi.
Se vivi e lavori in Italia sei sottoposto alle minacce della globalizzazione
Ma alcune persone stanno già traendo profitto da questo trend…
—————————————————————————————————–
Per ricevere gli articoli via e-mail, clicca qui ed inserisci il tuo indirizzo di posta
—————————————————————————————————–
Comments
Leave a Reply