Cosa significa il rialzo dei tassi. - EF Report 151
Posted on Giugno 29, 2007
Filed Under Economia globale, Inflazione, Banche Centrali, Tassi e Obbligazioni
Nell’edizione 147 trattai la situazione del mercato obbligazionario
e di come il recente aumento dei tassi stesse penalizzando i corsi
delle obbligazioni.
Nella stessa edizione, delineai anche le carratteristiche degli
operatori obbligazionari, enfatizzando soprattutto il fatto che si
tratta di soggetti molto esperti e non certo operatori sprovveduti
e di “primo pelo”.
Questo ha come corollario che se il mercato obbligazionario si
sta muovendo verso un rialzo dei tassi, esso sta anche anticipando
qualcosa a livello macroeconomico. Personalmente, ritengo che
siano 3 gli elementi che il mercato obbligazionario vuole ora
indicarci:
1 - Inflazione più elevata di quella ufficiale.
Questo argomento è stato da me più volte trattato. Il mercato
obbligazionario sa che il vero tasso di crescita prezzi è più alto di
quello che compare nelle statistiche ufficiali e quindi gli operatori
vogliono un “compenso” per il denaro che prestano capace di
coprire questa maggiore inflazione.
2 - Crescita economica sostenuta.
Il rialzo dei tassi però non ci da solo indicazioni negative. A mio
avviso, tassi in rialzo stanno anche ad indicare che la crescita
economica in tutto il mondo continua ad essere robusta.
Sappiamo tutti della grande crescita dell’Asia, con Cina ed India
in testa. E in quell’area, ora anche il Giappone sembra deciso a
ripartire. In Europa, la Germania sta guidando il continente verso
una nuova fase espansiva. Ma senza dubbio, le sorprese maggiori
stanno arrivando dagli USA. Non si può negare che negli ultimi mesi
i bassi tassi di interesse indicassero anche un certo timore che
l’economia a stelle e strisce potesse entrare in recessione sulla scia
della crisi dell’immobiliare. Non faccio fatica ad ammettere che
anche personalmente, almeno durante il 2006, sposavo abbastanza
questa tesi. Ma l’economia americana, pur non facendo faville,
sembra abbia retto piuttosto bene e sembra anche essere sul punto
di ripartire.
3 - Tassi più alti sui finanziamenti.
Non è da sottovalutare il fatto che negli ultimi anni banche e
finanziarie, negli USA in primis ma anche in Europa, abbiano
praticato tassi molto bassi su ogni genere di finanziamento e anche
a soggetti privi di adeguata capacità di credito. Mutui immobiliari,
finanziamenti per speculazione, credito al consumo.
Ora negli USA molti prestiti “sub-prime” non sono stati restituiti
e diversi “concessionari” di prestiti hanno fallito. Mentre molti
potrebbero ritenere questo un segnale pericoloso, per me è molto
positivo. Soggetti che avevano fatto finanziamenti a soggetti incapaci
di ripagare il debito sono stati giustamente puniti dal mercato.
Una buona parte della “cattiva allocazione” del capitale (malinvestment
in termini di Scuola Economica Austriaca) è stata rimossa e “ripulita”.
Naturalmente ora i nuovi finanziamenti sono concessi a tassi più elevati
perchè tengono in considerazione del maggior rischio.
Quanto durerà?
Quanto durerà la fase di rialzo dei tassi dipende molto dalle banche
centrali. Se per qualche motivo esse decideranno di ridurre aggressivamente
i loro tassi ufficiali probabilmente anche quelli a lungo termine seguiranno.
Mentre in questo momento molte banche centrali stanno continuando ad
alzare i tassi, la FED è ferma, spaventata dell’impatto che un eventuale
rialzo potrebbe avere sull’immobiliare. Ma anche la BCE potrebbe
doversi fermare prima o poi. La situazione dell’immobiliare spagnolo
è forse ora peggiore di quello americano e presto potrebbero arrivare
pressioni per terminare questi rialzi.
Nel frattempo, titoli a breve, a tasso variabile e liquidità sono un
buon “porto”. Generalmente i rialzi dei tassi sono accompagnati da
mercati azionari che correggono.
Passata l’estate, la correzione potrebbe fornire spunti interessanti e
potrebbero esserci buone occasioni per impiegare la liquidità..
Il tuo educatore
Roberto.
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Finalmente la globalizzazione può essere un’opportunità anche per te!
- Cina, India e le altre economie emergenti stanno “deindustrializzando”
Italia, Europa ed USA. - L’aumento dei tassi della BCE renderanno più costoso il tuo mutuo.
- Il petrolio oltre i 60$ rende la tua bolletta più onerosa.
- La delocalizzazione è realtà in molti settori lavorativi.
Se vivi e lavori in Italia sei sottoposto alle minacce della globalizzazione
Ma alcune persone stanno già traendo profitto da questo trend…..
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