Cosa ci sta dicendo il mercato obbligazionario. - EF Report 96
Posted on Settembre 8, 2006
Filed Under Inflazione, Banche Centrali, Tassi e Obbligazioni
In Europa abbiamo una Banca Centrale che sta aumentando i
tassi, con l’obiettivo ufficiale di scongiurare il pericolo inflazione.
Negli USA, il nuovo governatore Bernanke ha ufficialmente
l’obiettivo di tenere l’inflazione sotto controllo ed ha portato
avanti una politica restrittiva dal momento del suo insediamento
fino al meeting di agosto, quando ha lasciato i tassi invariati.
Dunque, le due banche centrali più grandi (e potenti) del mondo
stanno alzando i tassi di interesse per combattere l’inflazione.
Aggiungiamo il fatto che da inizio anno anche il Giappone
ha iniziato a restringere la liquidità ed ecco che ci troviamo
in uno scenario di tassi di interesse al rialzo.
Iin uno scenario di questo tipo, dovremo attenderci che
salgano i tassi di interesse sia in Europa che in negli USA,
sia quelli a breve termine che quelli a lungo termine.
In effetti, questa è stata la situazione della prima parte
dell’anno. Ma a partire da questa estate, stiamo assistendo
ad un cambiamento.
Mentre i tassi a breve termine continuano a crescere, i tassi a
medio lungo termine si sono fermati e dalla fine dell’estate sono
addirittura in discesa. Sia negli USA, che in Europa.
Questo ci porta alla prima riflessione:
“le banche centrali possono influenzare i tassi di interesse
a breve termine, ma è il mercato che muove i tassi per
scadenze medio-lunghe”.
Nella prima parte dell’anno, il mercato ha spinto verso un
aumento dei tassi, poiché l’inflazione stava aumentando e
naturalmente gli investitori obbligazionari, quando l’inflazione
cresce, vogliono un “compenso” maggiore per prestare i loro
soldi.
Da metà estate però, il mercato ha cambiato umore. Esso ha
visto che sia Bernanke negli USA che Trichet in Europa
stavano concretamente alzando i tassi per battere l’inflazione.
Considerato quindi questo pericolo-inflazione sotto controllo
(almeno per ora), il mercato ha trovato un altro rischio: il rischio
recessione.
L’aumento dei tassi, soprattutto negli USA, ha messo sotto
“stress” il settore immobiliare, molto sensibile al costo del
denaro e dal quale dipende buona parte della crescita economica
americana.
Nei periodi di recessione i tassi di interesse scendono. Quando i
profitti delle società crollano, trovare lavoro è più difficile e le
attività imprenditoriali faticano a trovare clienti, il pubblico inizia
a considerare il “recupero dell’investimento” più importante del
“rendimento” dello stesso.
In altri termini, la “propensione al rischio” si abbassa. Di conseguenza,
le obbligazioni, che presentano un rischio inferiore rispetto alle azioni,
diventano un investimento più ricercato dagli investitori.
A questo punto, per vedere cosa succede, non ci resta che
recuperare alcune basi della legge della domanda e dell’offerta.
Se molti investitori cercano rifugio nei bond, le società possono
collocare i loro titoli a tassi sempre più bassi. Per l’investitore
anche un “mero” 3% può essere allettante, se altrove ci sono solo
rischi.
Questo è il motivo per cui in periodi di ristagno economico, i titoli
obbligazionari sono un ottimo investimento. Se riusciamo ad “anticipare”
questo trend, non solo incasseremo regolarmente un sicuro,
seppur basso, tasso di interesse, ma guadagneremo anche in conto
capitale.
Infatti, tassi di interesse più bassi significano anche prezzi
più alti per i titoli già in circolazione.
Scritto da “Roberto” per Educazione Finanziaria
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Finalmente la globalizzazione può essere un’opportunità anche per te!
- Cina, India e le altre economie emergenti stanno “deindustrializzando”
Italia, Europa ed USA. - L’aumento dei tassi della BCE renderanno più costoso il tuo mutuo.
- Il petrolio oltre i 60$ rende la tua bolletta più onerosa.
- La delocalizzazione è realtà in molti settori lavorativi.
Se vivi e lavori in Italia sei sottoposto alle minacce della globalizzazione
Ma alcune persone stanno già traendo profitto da questo trend…..
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