Cosa ci sarà dentro i bilanci delle banche? – EF Report 171
Sono usciti i primi rapporti trimestrali delle grandi banche
internazionali. L’America ha inaugurato la serie, con
Lehamn Bros., ma essendo il rapporto di settembre
copre solo in minima parte il periodo in cui è scoppiata
la crisi dei subprime.
In questi giorni, UBS e Citigroup hanno ammesso che i conti
saranno peggiori rispetto all’ultimo trimestre. Ad esempio,
Citigroup (che presenterà la trimestrale il 15 ottobre), ha
dichiarato che il suo utile potrebbe scendere del 60%.
La causa? Ovviamente i “write-off”, cioè la cancellazione, di
parte del suo portafoglio mutui.
Gli “earnings” di molte altre banche, americane ed europee,
possono peggiorare notevolmente rispetto al passato, quando
gli utili erano al loro picco.
A seguito di questi annunci, come hanno reagito le Borse?
Salendo.
Perché? Semplice, a conferma dell’ottimismo attuale sul
mercato, si pensa che questo sia una “una tantum“, un
ribasso occasionale, mentre presto la situazione tornerà alla
normalità, grazie anche alle iniezione della FED e al ribasso
dei tassi, che gli operatori ritengono destinato a continuare.
Ma è veramente così?
La mia opinione, ancora una volta, è negativa. A mio avviso,
i ribassi sugli utili societari sono tutt’altro che destinati ad essere
un caso isolato di questo autunno.
Certo, forse i giroconti di parte del portafoglio mutui a perdite
d’esercizio potrebbero anche toccare il picco nelle trimestrali
di adesso (almeno negli USA, in Europa credo li vedremo
più avanti), per poi ridursi, pian piano, nelle prossime trimestrali.
Ma in realtà, il problema nei bilanci bancari è un altro.
Nessuno conosce il peso e il valore degli asset
“fuori bilancio” e dei derivati.
Le banche hanno in portafoglio molti strumenti derivati,
spesso emessi da loro stessi e spesso aventi come sottostante
proprio portafogli di mutui, opportunamente “impacchettati”.
Avevamo già parlato di questo in passato e potete ritrovare
il discorso a questo link:
Di fatto, è molto difficile conoscere il vero peso dei derivati
in portafoglio e il loro possibile impatto sui risultati di bilancio.
Attenzione, perché la cosa non riguarda solo le banche USA,
ma anche quelle europee ed italiane.
Un’interessante discussione sul possibile coinvolgimento delle
banche italiane lo trovate sul forum di Usemlab a questo link:
http://www.usemlab.com/forum/index.php/topic,292.0.html
Derivati ed altri strumenti finanziari, come ad esempio le
commercial paper, sono attualmente del tutto impossibili
da valutare perché hanno smesso di essere negoziati sui
mercati.
E’ necessario che tutto il mondo bancario/finanziario, americano
ed europeo, espongano a partire da questo trimestre il peso
reale di queste perdite sui bilanci. Queste perdite sono
attualmente ignote e di difficile stima.
Senza questa trasparenza, senza un’adeguata spiegazione nelle
trimestrali non solo dei dati passati, ma soprattutto delle
potenziali perdite future, siamo destinati a sperimentare
ulteriori fasi di instabilità sui mercati.
Nel frattempo, è forse il caso di restare un po’ fuori dai
bancari/finanziari. E’ vero che Warren Buffett dice che
bisogna essere coraggiosi quando gli altri hanno paura,
ma dice anche di investire in ciò che si comprende ed
attualmente dai bilanci non si riesce a capire cosa ci
sia dentro gli istituti di credito.
Scritto da “Roberto” per Educazione Finanziaria
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Finalmente la globalizzazione può essere un’opportunità anche per te!
- Cina, India e le altre economie emergenti stanno “deindustrializzando”
Italia, Europa ed USA. - L’aumento dei tassi della BCE renderanno più costoso il tuo mutuo.
- Il petrolio oltre i 60$ rende la tua bolletta più onerosa.
- La delocalizzazione è realtà in molti settori lavorativi.
Se vivi e lavori in Italia sei sottoposto alle minacce della globalizzazione
Ma alcune persone stanno già traendo profitto da questo trend…
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non mi piace piu questa home page, sembre uguale a tutte le altre, mentre prima era semplice, sintetica e di lettura veloce.
saluti
vincenzo
Beh, ci dispiace di questo. Sicuramente ci sarà da abituarsi un po’ alla novità, ma penso che questa nuova versione offra una navigazione molto più immediata ai visitatori.
Tutte le edizioni più recenti sono disponibili già in homepage, mentre prima bisognava navigare gli archivi che oltretutto non erano neanche immediatamente visibili. Tutte le pubblicazioni sono suddivise ora sia per periodo temporale che per tema, così uno può cercare quello che più gli interessa. Inoltre la possibilità di commentare e di dare voce agli utenti offre maggiore interattività ai navigatori, mentre prima era sostanzialmente un flusso a senso unico.
Saluti.