Cosa ci aspetta per il futuro sui mercati? - EF Report 256
Posted on Giugno 23, 2008
Filed Under Operatività e Gestione Portafoglio, Psicologia del Mercato, Mercati Azionari
Con lo storno di venerdì, i mercati azionari
si avvicinano notevolmente ai minimi di gennaio
e marzo.
Gli indici europei, che possono essere riassunti e
sintetizzati dall’Eurostoxx50, sono ora praticamente
sui supporti di gennaio/marzo, quindi nel giro di
qualche settimana avremo il verdetto, e cioè se i
minimi terranno o se invece l’indice li romperà iniziando
un nuovo e deciso ribasso.
L’indice americano S&P500, invece, ha ancora un po’
spazio prima di raggiungere i minimi di gennaio/marzo.
Esso può ancora sopportare una perdita di
circa 3 punti percentuali prima di raggiungere i precedenti
minimi.
Come sapete, per me la tenuta dei precedenti minimi
è di cruciale importanza non solo dal punto di vista
finanziario e degli investimenti, ma anche dal punto di
vista economico. Se quei minimi terranno, significa che
il mercato azionario, che è una “discounting machine”, cioè
un anticipatore della realtà economica, ha già scontato il
peggio.
In pratica, le notizie e i dati brutti e negativi che erano
noti già a marzo e le loro conseguenze sono già incorporate
nei prezzi e per il futuro, il mercato non sta anticipando
nessun peggioramento della situazione. Questo significa
che anche dal punto di vista economico, in avanti dovremo
attenderci miglioramenti. Magari lenti, magari graduali,
ma comunque il peggio sarebbe alle spalle.
Viceversa, se i minimi non terranno, allora il futuro è
rischioso. Allora il mercato inizierà a scontare cose che
a marzo non erano ancora note. Una di queste, ed una
delle mie paure principali, è l’inflazione. A marzo, infatti,
era sostanzialmente nota la crisi immobiliare e del
credito, ma non avevamo ancora il petrolio a 130$-140$.
Questa potrebbe essere una novità che allora non avevamo
e potrebbe spingere i mercati più in basso.
Ok, ma quante probabilità ci sono che i minimi tengano?
Io non amo cercare di anticipare i movimenti, preferisco
seguirli e così dovrebbero fare tutti gli investitori medi.
Seguire il trend è più facile, meno impegnativo e meno
stressante che cercare di capire ed individuare i minimi
e i massimi.
Comunque, l’America forse potrebbe riuscire a tenere
i minimi o a finirvi sotto momentaneamente, solo per
qualche giornata, mentre per l’Europa, che è già sui
livelli minimi, è più dura.
Uno scenario che vede l’America tenere i minimi (o
sforarli solo per qualche giorno) e l’Europa scendere
invece un 5% (o più) sotto tali livelli è abbastanza
probabile. Questa situazione potrebbe persino
presentare un’importante occasione di acquisto.
Tuttavia, è bene essere pronti anche al peggio e
a scendere sotto i minimi. In questo scenario, una
riduzione dell’azionario e una copertura con ETF
short non sarebbero affatto cattive idee. Inoltre,
se si verificherà questo secondo scenario, la situazione
sarà anche più difficile dal punto di vista degli
investimenti perché dovremo trovare nuovi supporti
che al momento non sono facilmente identificabili.
Vediamo quindi cosa ci riserverà questa settimana
e le prossime. Il verdetto sul futuro dei mercati
potrebbe essere piuttosto vicino.
Scritto da “Roberto” per Educazione Finanziaria
—————————————————————————————————–
Finalmente la globalizzazione può essere un’opportunità anche per te!
- Cina, India e le altre economie emergenti stanno “deindustrializzando”
Italia, Europa ed USA. - L’aumento dei tassi della BCE renderanno più costoso il tuo mutuo.
- Il petrolio oltre i 100$ rende la tua bolletta più onerosa.
- La delocalizzazione è realtà in molti settori lavorativi.
Se vivi e lavori in Italia sei sottoposto alle minacce della globalizzazione
Ma alcune persone stanno già traendo profitto da questo trend…
—————————————————————————————————–
Per ricevere gli articoli via e-mail, clicca qui ed inserisci il tuo indirizzo di posta
—————————————————————————————————–
Comments
Leave a Reply