Cosa aspettarsi dopo il piano europeo

Posted on Maggio 12, 2010 
Filed Under Investire intelligentemente, Economia globale, Crisi Internazionali, Mercati Valutari, Tassi e Obbligazioni, Mercati Azionari

Nell’ultimo week-end, i ministri delle finanze dei paesi europei si
sono riuniti per fronteggiare la crisi che sta interessando l’Europa e
la sua valuta, l’euro.

Dall’incontro, terminato domenica in tarda notte, è uscito un piano
dalle dimensioni rilevanti. Circa 500 miliardi di euro che i paesi potrebbero
stanziare qualora ci fossero nuovi “attacchi speculativi” come quelli visti
contro la Grecia, altri 220 miliardi potenzialmente stanziabili dal FMI
e, infine, l’impegno della BCE di acquistare titoli di stato sul mercato
qualora ce ne fosse bisogno.

Dopo questo piano, salutato con euforia dalle Borse che lunedì hanno
tutte registrato rialzi record, cosa aspettarsi? Cosa è cambiato?

In primis, diciamo che come sempre è difficile prevedere il futuro ed
è difficile capire se quanto successo le scorse settimane fosse un eccesso
dei mercati e/o quanto, invece, sia veramente debole l’Europa.

Una cosa è certa, l’area ha molti problemi strutturali. La competitività è in
diminuzione, la crescita sempre molto lenta, molti debiti pubblici sono un peso
insostenibile per diversi paesi.

Il piano elaborato nell’ultimo week-end puo rappresentare una temporanea
assicurazione per i mercati, ma non va certo a risolvere questi problemi
strutturali.

L’intervento eventuale della BCE sul mercato, poi, potrebbe generare
distorsioni nel corretto prezzamento dei titoli dei singoli paesi sul mercato
e potrebbe alimentare l’inflazione, oltre che mantenere l’euro ancora debole.

Senza considerare che non sono convinto che i paesi dell’euro abbiano
veramente questa “potenza di fuoco” (500 miliardi di euro) da mettere
in campo.

Abbiamo visto le acque calmarsi e questo era sicuramente importante, ma
la crisi europea è tutt’altro che superata.

Come difendersi.

Come puo’ difendersi un investitore?

Ne ho già parlato negli ultimi post.

Uno dei modi migliori è di essere ben diversificati a livello internazionale.
I ribassi delle Borse hanno incrinato il trend rialzista dei mercati azionari
europei, ma non quello di Wall Street e di diversi mercati emergenti.
A livello internazionale credo che il Bull Market ciclico non sia ancora
terminato, quindi una buona esposizione su Nord America, Asia e mercati
emergenti dovrebbe continuare a pagare bene.

Inoltre, una certa diversificazione valutaria puo’ aiutare a difendersi dalla
debolezza dell’euro. Come scritto nell’ultimo post, il dollaro nel lungo
termine ha mille problemi, ma nell’immediato sembra un buon rifugio
per gli investitori internazionali.

Infine, oro ed azioni aurifere dovrebbero dare un’ottima protezione. In euro,
il metallo giallo sta aggiornando continuamente i suoi massimi.

Come sempre, le crisi spaventano, ma sono spesso anche fonte di buone
opportunità.

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