Come investire in diverse situazioni di mercato. - EF Report 153
Posted on Luglio 10, 2007
Filed Under Investire intelligentemente, Operatività e Gestione Portafoglio, Psicologia del Mercato, Mercati Azionari
La situazione in cui molti investitori perdono la bussola e finiscono
in balia del mercato, con perdite finanziarie spesso rilevanti o con
occasioni perse, è quando si verifica un cambiamento nella direzione
dei mercati.
Un mercato che per anni si muove nella stessa direzione finisce con
l’assuefare gli investitori, che dimenticano il passato e considerano
l’attuale direzione del mercato (al rialzo o al ribasso) come destinata
a durare per sempre. Questo prepara il terreno al cambiamento di
direzione dei mercati, dove solo gli investitori più esperti e navigati
capiscono che l’aria è cambiata. Gli altri tendono a restare sulle
loro posizioni, non percepiscono il cambiamento e quando lo fanno
è spesso troppo tardi.
Complessivamente, il mercato può muoversi in tre direzioni ed ognuna
di esse richiede un diverso atteggiamento sia per essere “cavalcata”
che per essere abbandonata quando il vento cambia.
Mercato al rialzo: il mercato al rialzo è quello che stiamo vivendo
da oltre 4 anni. La maggior parte degli investitori considera oggi
questa condizione come “un dato di fatto” e continua a trarre profitto
dalla situazione. In questo, non c’è nulla di male, purchè si tengano
presenti i due rischi associati a questa situazione di mercato. Infatti,
in fase di rialzo è bene restare ben esposti sulle azioni, ma attenzione
in primis a non essere eccessivamente confidenti, quindi ad evitare
di uscire sui picchi. Essere eccessivamente confidenti porta a
concentrarsi sui mercati più volatili (ad esempio emergenti) che quando
il rialzo finisce sono quelli che cadono più rovinosamente.
Ancora, nulla di male a posizionarsi sui mercati che mettono a segno
rialzi enormi, ma fissate delle stop-loss per gestire il rischio.
Poi c’è il problema di uscire sui picchi.
Sì, avete letto bene. Uscire, non entrare sui picchi. Un mercato in rialzo
ha continui picchi e correzioni. Entrambi, ogni volta, sono a livelli più
alti rispetto al picco ed al minimo precedente. Cercare di indovinare
l’ultimo picco per liberarsi di tutte le proprie azioni può far perdere buoni
guadagni di lungo periodo.
Meglio, ancora una volta, fissare stop-loss automatiche per gestire
l’eventuale ribasso.
Mercato al ribasso: si tratta di una situazione che molti hanno
dimenticato. Ma chi era sul mercato tra il 2000 e il 2002 ricorda,
credo, molto bene questa situazione. Oggi molti investitori non sono
preparati al ribasso. Basta pensare al panico diffuso a fine febbraio,
quando però, complessivamente, il mercato non perse più del 5-6%
in pochi giorni. In questa fase è importante, come sempre, tenere
rigorosamente le stop-loss ed uscire quando esse scattano.
Ma è importante anche definire un piano per rientrare sul mercato.
Il mio consiglio è un sistema automatico di acquisto graduale nel tempo,
iniziando magari dai mercati e settori meno volatili (ad esempio USA,
Europa, Utilities, ecc…). Un acquisto di quote di ETF o di singoli titoli
a distanza di due/tre mesi l’uno dall’altro aiuta a ridurre la volatilità e a
non essere schiavi del timing.
Mercato laterale: anche questa è una condizione poco conosciuta.
Forse essa è persino peggiore del ribasso, perchè se si è investiti magari
le stop-loss non scattano ma i rendimenti dell’investimento sono
molto bassi, nulli o leggermente negativi. L’indice americano S&P500
ha vissuto questa situazione tra la fine del 2003 e la fine del 2004.
La cosa migliore da fare in queste situazioni è avere pazienza.
Sì, si può provare a trovare il titolo o il settore che sovraperforma,
ma in questa situazione di noia non sempre il settore o il titolo
sottovalutati o con i migliori fondamentali sono capaci di battere
il mercato.
Ripeto, la pazienza e il sapersi accontentare di quello che il mercato
offre è forse la miglior virtù in questa situazione. Il rischio, in caso
contrario, è che continue operazioni di compravendita vi portino
a costi e commissioni pesanti.
Periodicamente, dovete guardare al modo in cui investite e se esso
si adatta alla situazione di mercato in cui ci troviamo.
Il tuo educatore
Roberto.
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Finalmente la globalizzazione può essere un’opportunità anche per te!
- Cina, India e le altre economie emergenti stanno “deindustrializzando”
Italia, Europa ed USA. - L’aumento dei tassi della BCE renderanno più costoso il tuo mutuo.
- Il petrolio oltre i 60$ rende la tua bolletta più onerosa.
- La delocalizzazione è realtà in molti settori lavorativi.
Se vivi e lavori in Italia sei sottoposto alle minacce della globalizzazione
Ma alcune persone stanno già traendo profitto da questo trend…..
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