Come difendersi dal mercato Orso. - EF Report 158

Posted on Luglio 27, 2007 
Filed Under Investire intelligentemente, Operatività e Gestione Portafoglio, Value Investing, Psicologia del Mercato, Mercati Azionari

Giorno dopo giorno, i mercati azionari si stanno muovendo
sempre più verso il basso, con ribassi consecutivi spesso
superiori all’1%. Praticamente tutta la settimana, i mercati
hanno visto solo il segno rosso e la volatilità, fino a poco tempo
fa ai minimi, è rapidamente tornata a salire.

In questa situazione, molti investitori stanno iniziando ad andare
in “panico”. E se si considera che questi ribassi hanno corretto,
tutto sommato, poco meno del 5% dei principali mercati,
se l’Orso colpirà duramente non è escluso che potremo vedere
situazioni di vero e proprio “panic selling”.

Attualmente credo che gli scenari possibili siano due.

Il primo vede una correzione piuttosto robusta ma repentina
simile a quella di maggio/giugno 2006. In questo scenario, nell’arco
di un paio di mesi, diciamo da qui a settembre, potremo vedere
gli indici principali correggere di un 10-15% per poi recuperare il
terreno perso e tornare a marciare verso l’alto o, nel peggiore dei casi,
restare un po’ laterali.

Il secondo scenario, più pessimista, è uno che vede una
correzione lunga e duratura, destinata a durare diversi mesi o
qualche anno. Una situazione simile a quella del mercato Orso
iniziato nel 2000 e terminato nel 2002.

Elementi da “ripulire” nel sistema finanziario ce ne sono molti.

Dagli eccessi cinesi all’abuso del carry trade, dalla crisi dell’immobiliare
americano all’espansione senza fine del debito, fino ad arrivare alle
spaventose leve finanziarie usate dai fondi Hedge.

Personalmente credo sia più probabile il primo scenario.

Se esso fosse confermato, non solo non sarebbe proccupante, ma
normale, perchè dopo tanta corsa una correzione è più che dovuta.

Questa correzione offrirà anche prezzi interessanti per entrare o
incrementare determinati titoli che sono molto solidi e sani dal punto
di vista fndamentale. Ma il secondo scenario non è necessariamente
remoto.

Come difendersi.

In entrambi i casi un investitore attento ed accorto non dovrebbe
farsi cogliere eccessivamente impreparato. Per ciò che riguarda le
oscillazioni di breve periodo, mettere sempre delle stop-loss che si
aggiustino al salire del prezzo (trailing stop). Esse aiutano a tagliare
le perdite prima che diventino eccessive e danno all’investitore un
po’ più di serenità e tranquillità.

In secondo luogo, definire una propria allocazione tra azioni, obbligazioni,
cash e risorse naturali. Nel momento in cui le azioni correggono, avere
liquidità significa sostanzialmente poter comprare, successivamente,
quote maggiori di ogni business. Ed avendo i propri “averi” in assets
non eccessivamente correlati tra loro aiuta a non essere in balia dei
mercati azionari.

Ad esempio, uno strumento collegato al petrolio recentemente inserito
nel portafoglio del servizio premium Trend e Strategie di Investimento
è salito nelle ultime settimane insieme al prezzo del greggio, facendo
quindi l’esatto contrario di quanto hanno fatto i mercati azionari.

Stop-loss e un’allocazione tra investimenti e strumenti diversi, oltre
ad una certa attenzione al lungo termine anzichè alle oscillazioni di
breve, sono ottimi modi per affrontare un eventuale mercato orso,
per quanto duro esso sia.

Scritto da “Roberto” per Educazione Finanziaria
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