Un’alternativa interessante agli investimenti obbligazionari: i fondi immobiliari - EF Report 236

Nelle prime settimane di questo 2008, uno dei migliori
investimenti sono state le obbligazioni.

Gli indici obbligazionari a medio termine sono cresciuti
del 3% circa in poco più di un mese. Un ottimo rendimento,
se si considera che il 3% fu fatto, nel 2007, nell’arco di tutti
e dodici i mesi.

Questo sprint è andato di pari passo con la crisi dei
mercati azionari e quando poi le azioni sembravano
aver toccato il fondo e si sono parzialmente riprese,
è iniziata anche la pausa delle obbligazioni.

Una settimana fa circa, gli indici obbligazionari sembrano
aver fatto un “top” e poi hanno ripiegato leggermente. Leggi il resto

Un investimento tranquillo e sicuro in questo momento di incertezza - EF Report 230

Negli ultimi mesi, abbiamo parlato molto di mercati azionari e
questo per un motivo ben preciso: raramente la situazione dei
mercati è stata incerta come in questo momento e poi i robusti cali
di inizio gennaio hanno dato un’intonazione negativa ai principali
indici azionari.

Di conseguenza, è stato particolarmente importante cercare di
capire i mercati per potersi difendere. E continuerà ad essere importante.

Nello stesso arco di tempo, però, c’è stato un investimento che è
stato particolarmente positivo, poco volatile e ha dato sicurezza a coloro
che hanno allocato una quota del loro capitale in questo investimento. Leggi il resto

500 miliardi di $ non risolveranno i problemi - EF Report 218.

Nei giorni scorsi, la BCE ha immesso sul mercato 500 miliardi di $
(350 mld di €) di fondi, con l’obiettivo di normalizzare il sistema
finanziario/creditizio.

Nei giorni scorsi, ma la cosa va avanti da alcune settimane, i tassi
Euribor avevano visto una vera e propria impennata, con alcune
scadenze mensili che toccavano un livello vicino al 5%. Un punto
in più rispetto al tasso BCE e persino molto più rispetto al
rendimento di titoli obbligazionari a lunga scadenza. Leggi il resto

Bernanke ha deluso i mercati azionari - EF Report 215

La FED ha deciso per un taglio dei tassi dello 0,25%. Un taglio,
certo, ma non al livello atteso da Wall Street.

Wall Street avrebbe desiderato un’azione più “coraggiosa” da parte
di Bernanke, per sostenere una crescita economica che sta rallentando
a causa delle tensioni sul credito e sull’immobiliare.

Ma soprattutto, gli operatori avrebbero voluto un taglio anche sul
tasso di sconto, il tasso di riferimento del mercato interbancario, proprio
per venire incontro agli istituti finanziari in difficoltà nel reperire liquidità
a prezzi accettabili. Ricordate quanto scrivevo in passato: questa non
è tanto una crisi di liquidità, quanto una crisi di fiducia. Leggi il resto

Segnali dal mercato dei bond - EF Report 214

La scorsa settimana la BCE ha deciso di tenere i tassi fermi. Di conseguenza,
per ora i tassi a breve termine continueranno ad oscillare intorno al 4%.

Anche i tassi a lungo termine si muovono poco sopra il 4%.

La curva dei tassi si sta avvicinando anche in Europa all’inversione. Anzi,
sulle scadenze più brevi essa è già invertita. I tassi a due/tre anni sono
già più bassi di quelli a brevissimo termine. Quelli decennali sono poco
sopra. Leggi il resto

Bernanke taglierà ancora? - EF Report 190

Oggi Bernanke prenderà una decisione sui tassi di interesse. I mercati
stanno aspettando con un po’ di trepidazione la decisione.

Non è facile sapere cosa farà Bernanke. Questa volta diverse opzioni
sono possibili, ad esclusione, credo, di un rialzo.

Per questo nel messaggio odierno non aspettatevi previsioni. Guardiamo
però cosa può succedere a seconda delle decisioni di Ben.

In caso di taglio, credo che vedremo un’accelerazione di commodity e
azioni. Non so cosa può accadere al dollaro, perché recentemente è
già stato messo notevolmente sotto pressione. Forse il prezzo sconta
già un ulteriore taglio della FED. Leggi il resto

Borse, Oro e Dollaro quando i tassi scendono - EF Report 186

Ieri abbiamo parlato di rapporto €/$ e del suo possibile futuro. Oggi
andiamo avanti sul tema del cambio osservando, dal punto di vista storico,
se effettivamente quando la FED abbassa i tassi il biglietto verde si
indebolisce. E andremo avanti osservando le reazioni di Borse ed oro al
taglio dei tassi.

Il concetto base è questo: la FED taglia i tassi, il dollaro scende, le Borse
salgono e l’Oro sale. Ma la realtà non è proprio così. Leggi il resto

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