Un punto di svolta? - EF Report 223

Nelle recenti edizioni del Report di Educazione Finanziaria, ho
indicato come, in questo momento, siamo all’interno di un’area
delimitata dai massimi di ottobre e dai minimi di novembre.

A mio avviso, solo alla rottura di uno di questi due livelli
potremo capire quale potrà essere la futura direzione dei
mercati.

Se i minimi di novembre saranno rotti, allora un’ulteriore
correzione sarebbe alle porte. A mio avviso, potremo vedere
in quel caso una perdita di un altro 10% abbondante prima di
poter solo sperare in un cambio di rotta. Leggi il resto

Le migliori azioni per il 2008 - EF Report 222

Non è stato un buon inizio di 2008 il primo giorno di contrattazione per
chi investe in azioni. Gli indici, sia in America che in Europa, hanno perso
oltre l’1%.

Tecnicamente, siamo ancora tra i massimi di ottobre e i minimi di novembre
e dentro questa fascia, non c’è una direzione ben definita. Siamo cioè in
una situazione di mercato laterale. Solo alla rottura decisa di uno dei
due estremi (i massimi o i minimi) avremo una direzione più chiara da
“cavalcare”. Leggi il resto

Il fattore più importante per il mercato azionario - EF Report 220

Il mercato azionario è ora in fase riflessiva. Nonostante la forte
volatilità che porta ad elevate oscillazioni da un giorno all’altro,
complessivamente è oltre un mese che stiamo assistendo a
movimenti senza una precisa direzione.

Da un lato, il mercato ha dato, a novembre, un forte segnale
ribassista, con le quotazioni che sono scese sotto i minimi di luglio.
Inoltre, i tentativi di sfondare i recenti massimi sono sempre falliti.

Dal lato opposto però, dobbiamo prendere atto che nonostante
tutte le brutte notizie che riceviamo ormai quotidianamente, il mercato
ha tenuto. Ognuna di queste notizie sarebbe bastata a far sprofondare
il mercato nuovamente sotto i minimi di luglio e novembre. Tuttavia
questo non è successo. E ciò è buon segno per tutti coloro che sono
“long”. Leggi il resto

Perchè le società riacquistano le loro azioni - EF Report 216

Per un giorno abbandoniamo la FED, i tassi, le commodity e
la politica monetaria e torniamo un po’ alle origini, cercando di
individuare quando un buy-back di azioni è cosa buona ed è
un ottimo segnale per una società.

Ne avevamo già parlato in passato, ma di tanto in tanto è bene
ripassare queste cose, anche perché i buy-back sono tra i migliori
segnali della salute di una società. Leggi il resto

Bernanke ha deluso i mercati azionari - EF Report 215

La FED ha deciso per un taglio dei tassi dello 0,25%. Un taglio,
certo, ma non al livello atteso da Wall Street.

Wall Street avrebbe desiderato un’azione più “coraggiosa” da parte
di Bernanke, per sostenere una crescita economica che sta rallentando
a causa delle tensioni sul credito e sull’immobiliare.

Ma soprattutto, gli operatori avrebbero voluto un taglio anche sul
tasso di sconto, il tasso di riferimento del mercato interbancario, proprio
per venire incontro agli istituti finanziari in difficoltà nel reperire liquidità
a prezzi accettabili. Ricordate quanto scrivevo in passato: questa non
è tanto una crisi di liquidità, quanto una crisi di fiducia. Leggi il resto

Imparare a coprire il portafoglio sarà importante in questo 2008 - EF Report 209

Nonostante gli storni dell’ultimo periodo, il 2007 resta ancora (forse per poco?)
un anno positivo per i mercati azionari.

L’indice europeo è ancora positivo e lo stesso vale per i mercati USA. Il
DAX da inizio anno cresce addirittura del 15%.

Se fossimo investitori americani, avremo avuto in questo 2007 molte possibilità
di battere l’indice USA, che seppur positivo ha registrato un modesto aumento
del 2% circa.

Sarebbe bastato semplicemente andare oltrefrontiera e grazie all’apprezzamento
delle valute estere contro il dollaro si sarebbero ottenuti dei risultati notevoli e
comunque enormemente più elevati del modesto 2% ottenuto dall’indice. Leggi il resto

Presto queste società ripartiranno - EF Report 199

Nei decenni scorsi, diciamo dal primo dopoguerra fino alla fine del millennio,
si sono sviluppate a livello mondiale quelle società che sono state e sono
ancora oggi dei marchi super famosi.

Soprattutto nel campo dei beni di consumo, nomi come la Coca Cola, i
prodotti di Procter & Gamble, la stessa Microsoft e decine, persino
centinaia di altri nomi, si sono affermati nel mondo.

A livello di investimento, queste società, sulla scia anche di quanto ha fatto
Warren Buffett, sono state viste spesso come azione da tenere per sempre.
In pratica, si comprava e si tenevano per sempre, perché di certo non
avrebbero fallito nell’offrire un rendimento adeguato.

In realtà, non sempre è andata bene. Anche queste società hanno vissuto le
loro fasi di mercato toro ed orso. Leggi il resto

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