Una nuova fase di ribasso sull’azionario - EF Report 237

Alcuni impegni mi hanno impedito di scrivere con regolarità
nella sezione free e ho dovuto invece dedicarmi agli
abbonati premium.

Ora, ci ritroviamo dopo un po’ di tempo e vediamo che i
mercati hanno nuovamente ripreso la via del ribasso.

Per circa un mese, gli indici azionari hanno oscillato tra
i minimi di gennaio e il massimo relativo di febbraio.

Già alcune volte avevo individuato come la rottura dell’uno
o dell’altro livello ci avrebbe dato un’indicazione sul futuro
dei mercati.

Se i massimi relativi di febbraio fossero stati superati, allora
avremo potuto guardare al futuro con un po’ di ottimismo.

Viceversa, una rottura verso il basso dei minimi di gennaio
avrebbe segnalato pericoli all’orizzonte. Leggi il resto

In una recessione si può guadagnare con le azioni - EF Report 234.

In una recessione, è possibile guadagnare sul mercato azionario.

E non shortando il mercato, bensì comprando azioni.

Il mercato azionario vede sempre il futuro prima di economisti
e commentatori e molto prima che i dati ufficiali escano. Leggi il resto

Il peggio non è passato - EF Report 231

Dopo i forti cali di inizio gennaio, i mercati hanno provato
il rimbalzo.

La scorsa settimana, gli indici americani ed europei sono
cresciuti intorno al 3%. Certo, pochissimo se si considera
che da inizio anno molti avevano perso tra il 10 e il 15%. Ma
comunque non un risultato da sottovalutare.

Tuttavia, questa settimana siamo tornati nuovamente a
scendere.

Martedì c’è stato un forte scivolone, dove molti mercati hanno
perso oltre il 3%. Ieri l’Europa è salita, ma l’America no, chiudendo
ancora negativa e fallendo nel mettere a segno una seduta
positiva dopo un forte calo. Leggi il resto

Giornate cruciali per i mercati azionari - EF Report 229.

Da un po’ di tempo scrivo che siamo entrati in un mercato
orso.

Oggia diamo un’occhiata ad un segnale grafico di lunghissimo
periodo che ci dice che siamo arrivati ad un punto cruciale.

Aprite un grafico dell’indice S&P500 su un sito qualsiasi (il
mio consiglio è bigcharts). Dopo aver aperto il grafico dell’indice
S&P500, selezionate un arco temporale decennale, quindi il
grafico “mensile”. Tra gli indicatori, inserite la media mobile
a 20 mesi.

La media mobile a 20 mesi è considerata un indicatore
particolarmente significativo dell’andamento di lungo periodo. Leggi il resto

E’ possibile che un trader faccia crollare i mercati? - EF Report 228

La notizia della scorsa settimana e ancora di straordinaria
attualità è che un trader di circa trent’anni di Societè Generale
ha perso grosse somme scommettendo con strumenti derivati
sugli indici europei.

Le perdite sono di circa 5 miliardi di euro a fronte di un’esposizione
complessiva di circa 50 miliardi di euro.

Scoperte le perdite, lunedì scorso le posizioni sono state liquidate,
così che i mercati si sono trovati ordini di vendita per un controvalore
di circa 50 miliardi e questo ha contribuito in modo decisivo a generare
i fortissimi cali degli indici europei sette giorni fa.

E’ possibile questo? Leggi il resto

Quanto è grave questa crisi? - EF Report 227

Quanto è grave la crisi che si sta sviluppando?

La mia risposta a questa domanda è: molto.

Per chi legge il blog da un po’ di tempo sa che la mia visione
è che questa crisi derivi in primo luogo dalle banche centrali,
che nel corso degli anni hanno aumentato la liquidità nel
sistema praticamente senza freno.

La cosa è stata poi accentuata nel corso degli ultimi anni.

Per fronteggiare lo sgonfiamento della bolla internet
e per reagire ai cali dei mercati dopo l’11 settembre,
Greenspan mandò i tassi fino all’1%, alimentando
una nuova bolla, quella immobiliare.

Inoltre, tassi bassi e liquidità abbondante hanno anche
incrementato l’impiego della leva finanziaria, incorporata
spesso in strumenti derivati. Leggi il resto

Il segnale è stato dato - EF Report 224

Nell’ultima edizione di questo Report ho segnalato come sul
mercato azionario fossimo ad un punto di svolta, poiché
venerdì scorso l’indice S&P500 aveva raggiunto i livelli minimi
di novembre.

Qualora i minimi fossero stati rotti con decisione, cioè senza
particolari rimbalzi di una certa forza, allora l’Orso, che a
mio avviso è già da tempo in formazione, sarebbe confermato.

Martedì gli indici americani sono definitivamente scesi sotto i minimi
di novembre. Dopo quel giorno, abbiamo visto due giornate di
rimbalzo, ma per ora questi rimbalzi non sono stati del tutto
convincenti. Leggi il resto

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