Investire intelligentemente
Correzione sull’oro?
Torniamo con gli articoli free di Educazione Finanziaria dopo la
pausa estiva ed iniziamo con il tema dell’oro.
Durante i ribassi degli indici azionari degli ultimi mesi, l’oro è
stato sicuramente l’investimento che ha retto meglio. Da inizio
luglio ad oggi la crescita del metallo giallo è stata del 26%,
sovraperformando enormemente il mercato azionario.
Il rischio è che sull’oro si stia generando una situazione simile
a quella dell’argento di qualche mese fa e quindi, dopo questa
forte crescita, non è da escludere una correzione.
Personalmente non credo che questa correzione rischi di compromettere
il Bull Market di lungo termine sull’oro, ma nel breve potrebbe essere
saggio togliere qualcosa “dal tavolo”.
Il discorso vale soprattutto per chi è molto esposto sul metallo
giallo, con allocazioni superiori al 15-20% del capitale totale.
Sotto questo livello, invece, un’eventuale correzione potrebbe
essere usata per accumulare.
Attualmente, c’è già stata una correzione dai massimi nell’ordine
del 5% circa. Questa correzione, a mio avviso, dovrebbe diventare
ancora più ampia. Quindi, quando saranno in molti a dire che la
“bolla dell’oro” è ormai scoppiata, il rialzo dovrebbe riprendere.
——————————————————————————
Costruisci un portafoglio a prova di crisi
Se ritieni interessanti i nostri articoli, potresti provare il nostro servizio
premium Trend e Strategie di Investimento. Con 84 euro annui, riceverai
l’abbonamento annuale comprensivo di:
- 52 edizioni settimanali della newsletter
- 2 portafogli modello che ad oggi hanno ben performato in ogni
condizione di mercato e con bassa volatilita’ - un servizio orientato al medio-lungo termine. No day-trading
che spesso si rivela un disastro - alert per ogni operazione di acquisto o vendita
La strada per la sicurezza finanziaria richiede di risparmiare ed investire
in un portafoglio capace di apprezzarsi nel tempo in modo da sfruttare
in pieno la “magia dell’interesse composto“. Trend e Strategie di Investimento
ti aiuterà in questo processo e lo fara’ in modo semplice e alla portata di
tutti.
Per saperne di più, clicca qui: http://www.educazionefinanziaria.com/trend1.htm
——————————————————————————
Tenere le posizioni per conseguire i maggiori guadagni
Con la crisi europea che, nonostante tutto, sembra in peggioramento
e gli USA il cui accordo sul debito trovato dal Congresso non sembra
aver soddisfatto i mercati, per molti potrebbe esserci la tentazione
di uscire dai propri investimenti.
La notevole volatilità, poi, porta molti a pensare di poter entrare
ed uscire continuamente dai vari investimenti cercando il timing
migliore. Questa cosa si chiama “swing trading” ed in una fase laterale
si cerca di uscire sulle resistenze ed entrare sui supporti. Poiché da
diverso tempo siamo, più o meno, in fase laterale, in molti ritengono
che questo sia il miglior modo di operare.
A mio avviso, questo approccio non porta molto lontano.
Come ho scritto qualche mese fa, “la maggior parte dei profitti vengono
fatti all’interno del trend primario”.
Entrare ed uscire può andare bene una volta, due, ma poi porta
inevitabilmente a sbagliare timing. La lateralità richiede tempo per
essere individuata e una volta che emerge, potrebbe essere vicina alla
fase di esaurimento, non lasciando agli investitori molti trade disponibili.
Quasi un secolo fa, il grande trader Jessie Livermore diceva: “It was never
my thinking that made the big money for me. It always was my sitting.
Men who can both be right and sit tight are uncommon“.
In altri termini, la maggior parte dei guadagni non vengono fatti ipotizzando
il futuro dei mercati, soprattutto nel breve termine, ma tenendo le proprie
posizioni nel tempo. Non è facile trovare persone capaci di prendere la
giusta posizione sul mercato, ma è ancora più difficile trovare, tra questi,
chi è capace poi di tenere nel tempo questa posizione senza cambiare idea
ogni momento.
Ogni investimento, per produrre i suoi risultati, ha bisogno di tempo.
Uscire troppo presto dalle posizioni finisce, inevitabilmente, per far
perdere una parte importante di questi guadagni.
I due migliori ETF del nostro servizio premium Trend e Strategie di Investimento,
in questo momento, sono lo Ishares MSCI Emerging Markets (+60,40%) e il GBS Gold
Bullion Securities (+92,81%). Entrambi questi investimenti, sono in portafoglio
da diversi anni e sono rimasti in portafoglio nonostante i fisiologici cali
temporanei o le fasi laterali.
Questo ovviamente è ben diverso dal proporre un cieco “Buy and Hold”.
Le posizioni vanno tenute finché non c’è un’evidente inversione del trend di
lungo termine. Fino a che questo non accade, tentare di cogliere i massimi e i
minimi di breve termine è un “gioco” che, a mio avviso, finisce per risultare
perdente.
——————————————————————————
Costruisci un portafoglio a prova di crisi
Se ritieni interessanti i nostri articoli, potresti provare il nostro servizio
premium Trend e Strategie di Investimento. Con 84 euro annui, riceverai
l’abbonamento annuale comprensivo di:
- 52 edizioni settimanali della newsletter
- 2 portafogli modello che ad oggi hanno ben performato in ogni
condizione di mercato e con bassa volatilita’ - un servizio orientato al medio-lungo termine. No day-trading
che spesso si rivela un disastro - alert per ogni operazione di acquisto o vendita
La strada per la sicurezza finanziaria richiede di risparmiare ed investire
in un portafoglio capace di apprezzarsi nel tempo in modo da sfruttare
in pieno la “magia dell’interesse composto“. Trend e Strategie di Investimento
ti aiuterà in questo processo e lo fara’ in modo semplice e alla portata di
tutti.
Per saperne di più, clicca qui: http://www.educazionefinanziaria.com/trend1.htm
——————————————————————————
Uno dei migliori mercati degli ultimi anni
Molti lettori potrebbero pensare a qualche mercato
emergente o a qualche paese maturo ma comunque
di dimensione ridotta.
Ora, sicuramente negli ultimi anni c’è qualche emergente
o qualche signolo paese maturo che ha messo a segno,
singolarmente, delle performance magari stellari.
Ma quando pensiamo a paesi di una certa consistenza,
può sorprendere, ma uno dei migliori paesi è stata
l’America.
Nonostante tutti i suoi problemi quali declino del
dollaro, budget in deficit, problemi a livello locale
e quant’altro, le azioni USA hanno messo a segno
una performance che pochi altri paesi o aree
sono riusciti a replicare.
Negli ultimi 2 anni, lo “Spider”, nome comune con
cui nella Borsa USA è denominato l’ETF sull’ S&P500
gestito da State Street Global Advisors, l’ETF
probabilmente più liquido e scambiato al mondo,
ha guadagnato oltre il 50%.
Nello stesso periodo, l’ETF sulla Cina ha realizzato
solo un +15%, quello sull’Europa +40% e solo
il paniere replicato dall’Ishares _MSCI Emerging Markets
ha raggiunto un risultato simile.
In pratica, gli USA hanno fatto meglio dei mercati
emergenti e di paesi come la Cina che sono viste come
le nuove potenze di domani.
Complessivamente, gli USA, misurati dall’intero mercato
(quindi non l’S&P500, ma lo Wilshire 5000) sono:
- a +115% dai minimi di marzo 2009
- a +2,7% dalla chiusura di dicembre 2007, anno prima
della crisi
- a soli 3,3 punti percentuali dallo “all time high” di
ottobre 2007.
Non male per un paese che, già oggi, ha la maggiore
capitalizzazione del mondo.
Anche se, tra le grandi Borse, ce ne è una che
ha fatto meglio…
——————————————————————————
Costruisci un portafoglio a prova di crisi
Se ritieni interessanti i nostri articoli, potresti provare il nostro servizio
premium Trend e Strategie di Investimento. Con 84 euro annui, riceverai
l’abbonamento annuale comprensivo di:
- 52 edizioni settimanali della newsletter
- 2 portafogli modello che ad oggi hanno ben performato in ogni
condizione di mercato e con bassa volatilita’ - un servizio orientato al medio-lungo termine. No day-trading
che spesso si rivela un disastro - alert per ogni operazione di acquisto o vendita
La strada per la sicurezza finanziaria richiede di risparmiare ed investire
in un portafoglio capace di apprezzarsi nel tempo in modo da sfruttare
in pieno la “magia dell’interesse composto“. Trend e Strategie di Investimento
ti aiuterà in questo processo e lo fara’ in modo semplice e alla portata di
tutti.
Per saperne di più, clicca qui: http://www.educazionefinanziaria.com/trend1.htm
——————————————————————————
Quanto pesa il nuovo bollo sul deposito titoli?
La manovra è ormai ufficiale e sicuramente per i risparmiatori/investitori
il colpo più pesante, oltre alla ritenuta sui guadagni che passa dal
12,50% al 20%, è il bollo sui depositi titoli.
Attualmente il bollo e’ di 34,20 euro l’anno e con la manovra tale
bollo passerà a 120 euro l’anno per depositi inferiori a 50.000
euro e addirittura a 380 euro se si supera questa soglia.
Non e’ certo poco!
Riguardo a questo punto della manovra, sembra esserci un “buco”
normativo circa i depositi titoli presso le SIM (anziché presso le
banche), che sarebbero immuni da questo provvedimento.
Bene così, ma credo sia sostanzialmente una “svista” che presto
sarà “sanata”.
Resta invece fuori il risparmio gestito, che non avendo bisogno
di un deposito titoli ma solo di una banca depositaria (che per
i fondi è spesso estera), non ha il presupposto per il bollo.
Subito su internet enei blog sono emersi idee e consigli per
sfuggire al nuovo bollo. La maggior parte di questi sono
riassunti in due punti:
1 – Risparmio gestito
2 – Uso di conti/broker esteri
Vediamo però di considerare bene le cose.
PUNTO 1
Come detto, l’uso del gestito, soprattutto se tramite dei “supermercati”
di fondi come Fundstore e simili che non prevedono un deposito titoli
permette di scamparla.
Da questo punto di vista, quindi, il risparmio gestito diventa
più conveniente.
Attenzione pero’ a far bene i conti.
Su 10.000 euro di deposito, il bollo di 120 euro pesa per l’1,2%
Su 20.000 euro di deposito, il bollo di 120 euro pesa per lo 0,6%
Su 30.000 euro di deposito, il bollo di 120 euro pesa per lo 0,4%
Su 50.000 euro di deposito, il bollo di 380 euro pesa per lo 0,76%
Su 100.000 euro di deposito, il bollo di 380 euro pesa per lo 0,38%
Più si sale come somme investite, minore è il peso (ma non si dovevano
tassare i ricchi speculatori?)
Considerate che un ETF ha commissioni che possono essere dallo 0,1%
fino ad un 1%. I fondi gestiti raramente hanno commissioni inferiori
all’1-1,5% sugli azionari. E sugli emergenti si arriva anche a 2-3 punti.
Le singole azioni, poi, non hanno proprio commissioni di gestione.
Pertanto, se su somme intorno a 10.000 euro o inferiori il gestito puo’
avere una certa convenienza, già da 20.000 euro in su i costi rispetto
agli ETF restano comunque più alti.
Attenzione, quindi, a considerare bene queste cose.
PUNTO 2
Molti, soprattutto i trader o gli investitori più attivi, guardano i broker
esteri come alternative (che oltre al bollo farebbero risparmiare anche
a livello di commissioni).
Il broker estero non è certo un’opzione da sottovalutare, soprattutto
per quei trader che vogliono tradare opzioni o future di tutti i generi
e che molti broker italiani non hanno nella loro offerta.
Anche in questo caso, però, considerate bene tutto.
In particolare, non dimenticate che i guadagni andranno riportati
in dichiarazione e quindi occorrerà tenere una contabilità precisa
del vostro dossier titoli estero.
Che io sappia, il fisco non ha mai accertato i trader e investitori
casalinghi, ma con i controlli ed accertamenti che diventano
sempre più stringenti è bene tenere tutto ordinato.
Concludendo, una considerazione pratica ed una politica.
Prima quella pratica: non fatevi prendere dalla foga e fatevi bene i conti.
Il bravo investitore/trader, così come il bravo imprenditore, di fronte
all’evoluzione normativa si adatta. E lo fa considerando bene tutto.
Quindi carta e penna (o foglio excel) per considerare tutti i costi delle
varie opzioni (e il tempo per gestire tutto).
Ora quella politica: ho la sensazione (eufemismo per non dire certezza) che
questo provvedimento penalizzi molto di più i “piccoli” risparmiatori che
non i grandi (i grandissimi sono già da tempo in Lussemburgo o Svizzera).
Non si voleva fare il contrario?
——————————————————————————
Costruisci un portafoglio a prova di crisi
Se ritieni interessanti i nostri articoli, potresti provare il nostro servizio
premium Trend e Strategie di Investimento. Con 84 euro annui, riceverai
l’abbonamento annuale comprensivo di:
- 52 edizioni settimanali della newsletter
- 2 portafogli modello che ad oggi hanno ben performato in ogni
condizione di mercato e con bassa volatilita’ - un servizio orientato al medio-lungo termine. No day-trading
che spesso si rivela un disastro - alert per ogni operazione di acquisto o vendita
La strada per la sicurezza finanziaria richiede di risparmiare ed investire
in un portafoglio capace di apprezzarsi nel tempo in modo da sfruttare
in pieno la “magia dell’interesse composto“. Trend e Strategie di Investimento
ti aiuterà in questo processo e lo fara’ in modo semplice e alla portata di
tutti.
Per saperne di più, clicca qui: http://www.educazionefinanziaria.com/trend1.htm
——————————————————————————
E’ probabile una nuova recessione?
Alcuni dati che segnalano un rallentamento dell’economia
mondiale possono portare alcuni a pensare se questi non
siano solo i primi segnali di una prossima possibile recessione.
C’è un indicatore che più di ogni altro è stato in grado, in passato,
di pronosticare l’arrivo di una recessione.
Questo indicatore, dal dopoguerra in , ha previsto 10 recessioni e,
di queste, 9 si avverarono. L’unica volta che sbagliò fu oltre 40 anni
fa, mentre non è mai capitato che una recessione sia arrivata senza
che questo indicatore non la segnalasse.
L’indicatore è molto semplice e chiunque può tenerlo sotto controllo.
E’ sufficiente avere il dato dei tassi di interesse a breve (nello
specifico, il Treasury ad un anno) e quello a lungo (Treasury a 10 anni).
Quando i tassi a breve termine sono superiori a quelli a lungo, allora
una recessione è prevista e, come visto dall’attendibilità dell’indicatore,
questa è anche molto probabile.
In condizioni normali, il rendimento del decennale deve essere
sempre superiore rispetto a quello di un bond a breve. Il contrario
è una situazione anomala, non naturale.
Ma la Banca Centrale controlla il costo del denaro a breve e,
quindi, i rendimenti dei titoli a scadenza ravvicinata inevitabilmente
risentono delle decisioni sul tema.
Quando l’inflazione inizia a salire oltre il previsto, la Banca Centrale
inizia ad alzare il costo del denaro, finendo spesso per alzarlo troppo
e, così, i tassi a breve salgono oltre quelli a lungo termine.
La cosa positiva è che in questo momento siamo molto lontani dal
segnale di una possibile recessione. Il rendimento del Treasury a
12 mesi è dello 0,15%, mentre il decennale si trova al 3,07%.
L’indicatore ci segnala che c’è ancora diverso spazio per l’attuale
ripresa economica. Vedremo.
——————————————————————————
Costruisci un portafoglio a prova di crisi
Se ritieni interessanti i nostri articoli, potresti provare il nostro servizio
premium Trend e Strategie di Investimento. Con 84 euro annui, riceverai
l’abbonamento annuale comprensivo di:
- 52 edizioni settimanali della newsletter
- 2 portafogli modello che ad oggi hanno ben performato in ogni
condizione di mercato e con bassa volatilita’ - un servizio orientato al medio-lungo termine. No day-trading
che spesso si rivela un disastro - alert per ogni operazione di acquisto o vendita
La strada per la sicurezza finanziaria richiede di risparmiare ed investire
in un portafoglio capace di apprezzarsi nel tempo in modo da sfruttare
in pieno la “magia dell’interesse composto“. Trend e Strategie di Investimento
ti aiuterà in questo processo e lo fara’ in modo semplice e alla portata di
tutti.
Per saperne di più, clicca qui: http://www.educazionefinanziaria.com/trend1.htm
——————————————————————————
Come proteggersi dalla crisi greca
Domani è un giorno molto importante per quanto riguarda
la crisi greca, perchè sarà votato il piano di austerità nel paese
ellenico che è la base affinché l’Europa estenda il suo piano
di aiuti.
Sono in molti a chiedersi quali possano essere le ripercussioni
della situazione greca sul proprio portafoglio.
Se la Grecia fallisse, come reagirebbero le Borse? Quali sarebbero
le conseguenze per il comparto obbligazionario?
Di seguito c’è, sostanzialmente, la mia idea.
Le crisi accadono ciclicamente. Dagli anni ’70 al 2008, se ne possono
contare almeno una quindicina, tra Bolla del Nasdaq, crisi petrolifera
degli anni ’70, crash del 1987, crisi subprime, crisi dei mercati asiatici,
ecc…
Esse sono, sostanzialmente, pressoché impossibili da prevedere
con costanza.
Chiunque può intravvedere una crisi ed anticiparla. Diverso è, però,
anticiparne molte con costanza.
Pertanto, il miglior modo per proteggersi dalle crisi non è tanto di provare
a prevederle, bensì la cosa da fare è avere un piano e seguirlo.
Un piano che determini in primis l’asset allocation, in coerenza con quello
che è il proprio grado di rischio.
Se non ci si espone ad un rischio che non si è in grado di reggere, allora
saremo in grado di sopportare le conseguenze impreviste di queste crisi
e non verremo sopraffatti da esse.
La crisi greca potenzialmente potrebbe creare un nuovo “meltdown” simile
a quello creato dal fallimento Lehman quasi tre anni fa.
Ma noi non siamo in grado di prevedere quanto sarà grave la crisi e le
conseguenze che, eventualmente, scaturiranno. Pertanto, la cosa migliore
è di fare ciò che è alla nostra portata, cioè elaborare un buon piano di
investimento coerentemente con il nostro grado di rischio. A quel punto,
dovremmo essere adeguatamente protetti contro le crisi.
——————————————————————————
Costruisci un portafoglio a prova di crisi
Se ritieni interessanti i nostri articoli, potresti provare il nostro servizio
premium Trend e Strategie di Investimento. Con 84 euro annui, riceverai
l’abbonamento annuale comprensivo di:
- 52 edizioni settimanali della newsletter
- 2 portafogli modello che ad oggi hanno ben performato in ogni
condizione di mercato e con bassa volatilita’ - un servizio orientato al medio-lungo termine. No day-trading
che spesso si rivela un disastro - alert per ogni operazione di acquisto o vendita
La strada per la sicurezza finanziaria richiede di risparmiare ed investire
in un portafoglio capace di apprezzarsi nel tempo in modo da sfruttare
in pieno la “magia dell’interesse composto“. Trend e Strategie di Investimento
ti aiuterà in questo processo e lo fara’ in modo semplice e alla portata di
tutti.
Per saperne di più, clicca qui: http://www.educazionefinanziaria.com/trend1.htm
——————————————————————————
E’ difficile battere il mercato
Battere il mercato non è facile. Tra gli investitori istituzionali,
cioè in primis i fondi comuni, solo una ristretta minoranza riesce
e, generalmente, chi si è dimostrato capace di farlo nei 5-10 anni
precedenti, difficilmente riesce a ripetersi nel periodo successivo.
Gli hedge funds, che per diverso tempo sembravano in grado di
battere sistematicamente il mercato grazie all’uso di complesse
strategie, in realtà difficilmente, nel loro complesso, riescono a far
meglio della media.
Per pochi che vi riescono anche sistematicamente, sono moltissimi
quelli che non riescono a sopravvivere.
Relativamente alle newsletter e i servizi di informazioni per investire, poi,
c’è molto meno “accounting” delle performance, quindi spesso si trovano
soggetti che proclamano risultati eccellenti. Tuttavia, i modi di calcolare
questi risultati sono spesso alquanto discutibili e per esperienza posso
concludere dicendo che, non solo in Italia ma in tutto il globo, sono davvero
pochissime le newsletter che effettivamente fanno meglio di un semplice “buy
and hold” sugli indici principali.
Proprio per questo, il nostro servizio premium Trend e Strategie di Investimento, nei
suoi due portafogli, simula un capitale investito effettivo. In questo modo, il
valore dei portafogli non e’ legato a calcoli soggettivi, ma e’ esattamente quanto
si otterrebbe nel mondo reale.
Se, come detto, e’ molto difficile battere il mercato, quale puo’ essere l’utilita’
di un servizio premium come il nostro?
Il punto e’ che in questi anni, Trend e Strategie di Investimento, con entrambi
i portafogli, ha battuto il mercato. La cosa interessante, pero’, è che in questa
newsletter non facciamo “market timing” spinto e non abbiamo l’assillo di battere
il mercato su ogni orizzonte temporale.
Questo e’ stato probabilmente il segreto dei nostri risultati.
Sappiamo di non poter prevedere il futuro, pertanto preferiamo armarci
per proteggerci da esso.
E lo facciamo essenzialmente in due modi.
Il primo è tramite l’asset allocation.
Studi statistici ed accademici, ma anche i risultati delle gestioni reali, parlano
abbastanza chiaro. La maggior parte dei risultati in termini di rischio e rendimento
dipendono da come è combinato il nostro portafoglio a livello di diverse classi
di investimento.
Pertanto, la nostra prima preoccupazione è come allocare il nostro capitale tra le
diverse classi.
Il secondo è il trend following.
La maggior parte dei guadagni, come ho scritto in una recente edizione,
vengono fatti all’interno del trend primario positivo. I trend primari sono quelli
che durano da diversi mesi a molti anni e quando questo trend primario è
positivo noi aumentiamo la nostra allocation sulle azioni, mentre quando è
negativo la riduciamo.
I trend primari che osservo sono sull’azionario (con vari indici), sull’obbligazionario
e sui metalli preziosi, senza dimenticare uno sguardo alle valute.
Fino ad oggi questo mix tra allocazione e trend following ci ha
regalato ottimi risultati.
——————————————————————————
Costruisci un portafoglio a prova di crisi
Se ritieni interessanti i nostri articoli, potresti provare il nostro servizio
premium Trend e Strategie di Investimento. Con 84 euro annui, riceverai
l’abbonamento annuale comprensivo di:
- 52 edizioni settimanali della newsletter
- 2 portafogli modello che ad oggi hanno ben performato in ogni
condizione di mercato e con bassa volatilita’ - un servizio orientato al medio-lungo termine. No day-trading
che spesso si rivela un disastro - alert per ogni operazione di acquisto o vendita
La strada per la sicurezza finanziaria richiede di risparmiare ed investire
in un portafoglio capace di apprezzarsi nel tempo in modo da sfruttare
in pieno la “magia dell’interesse composto“. Trend e Strategie di Investimento
ti aiuterà in questo processo e lo fara’ in modo semplice e alla portata di
tutti.
Per saperne di più, clicca qui: http://www.educazionefinanziaria.com/trend1.htm
——————————————————————————