Una pausa estiva per le commodity - EF Report 242

Continua anche in queste giornate il momento difficile
delle commodity.

Dopo alcuni mesi in cui c’è stata una salita repentina, i prezzi
di oro, argento, petrolio e metalli industriali sono in ribasso.

E come sempre, la correzione sulle commodity è molto
forte, rapida, repentina, in grado di mettere a dura prova
i nervi degli investitori più pazienti, oltre alla convinzione
anche dei più incalliti sostenitori del loro “bull market”.

Dobbiamo concludere che il mercato toro sulle materie
prime è giunto al termine? Leggi il resto

La correzione delle commodity - EF Report 240

La settimana che si è appena conclusa ha senza
dubbio qualcosa di storico. E’ stata, da cinquanta
anni a questa parte, la settimana in cui i prezzi delle
commodity hanno subito la maggior correzione.

Per alcune giornate, l’oro è arrivato oltre quota
1000$ e l’argento oltre 21$. Poi la rapida e repentina
caduta.

L’argento si trova ora a quota 17$ circa, mentre
l’oro intorno a 920$. Una correzione del 20%
per il primo e dell’11% per il secondo. Il tutto,
sostanzialmente, in tre giorni.

E’ finita la corsa delle commodity e dei preziosi? Leggi il resto

Una crisi diversa dalle altre - EF Report 232

Nel corso della storia recente, abbiamo avuto diverse crisi
sistemiche.

Possiamo ricordare la crisi asiatica del 1997, il fallimento del
fondo LTCM sempre sul finire degli anni ‘90 e poi il rischio
default della Russia, quello poi avvenuto dell’Argentina e poi la crisi
più importante degli ultimi anni, quella del crollo delle Borse legate
allo scoppio della bolla tecnologica e degli eventi dell’11 settembre.

Ma questa crisi che stiamo vivendo oggi è senza dubbio più
grave e soprattutto diversa. Leggi il resto

Il peggio non è passato - EF Report 231

Dopo i forti cali di inizio gennaio, i mercati hanno provato
il rimbalzo.

La scorsa settimana, gli indici americani ed europei sono
cresciuti intorno al 3%. Certo, pochissimo se si considera
che da inizio anno molti avevano perso tra il 10 e il 15%. Ma
comunque non un risultato da sottovalutare.

Tuttavia, questa settimana siamo tornati nuovamente a
scendere.

Martedì c’è stato un forte scivolone, dove molti mercati hanno
perso oltre il 3%. Ieri l’Europa è salita, ma l’America no, chiudendo
ancora negativa e fallendo nel mettere a segno una seduta
positiva dopo un forte calo. Leggi il resto

E’ possibile che un trader faccia crollare i mercati? - EF Report 228

La notizia della scorsa settimana e ancora di straordinaria
attualità è che un trader di circa trent’anni di Societè Generale
ha perso grosse somme scommettendo con strumenti derivati
sugli indici europei.

Le perdite sono di circa 5 miliardi di euro a fronte di un’esposizione
complessiva di circa 50 miliardi di euro.

Scoperte le perdite, lunedì scorso le posizioni sono state liquidate,
così che i mercati si sono trovati ordini di vendita per un controvalore
di circa 50 miliardi e questo ha contribuito in modo decisivo a generare
i fortissimi cali degli indici europei sette giorni fa.

E’ possibile questo? Leggi il resto

500 miliardi di $ non risolveranno i problemi - EF Report 218.

Nei giorni scorsi, la BCE ha immesso sul mercato 500 miliardi di $
(350 mld di €) di fondi, con l’obiettivo di normalizzare il sistema
finanziario/creditizio.

Nei giorni scorsi, ma la cosa va avanti da alcune settimane, i tassi
Euribor avevano visto una vera e propria impennata, con alcune
scadenze mensili che toccavano un livello vicino al 5%. Un punto
in più rispetto al tasso BCE e persino molto più rispetto al
rendimento di titoli obbligazionari a lunga scadenza. Leggi il resto

Privatizzare gli utili e socializzare le perdite - EF Report 211

Dal blog di Nouriel Roubini:

“The letter by Senator Schumer questioning the $51.1 billion that
Countrywide borrowed from the Federal Home Loan Bank system

(specifically the Federal Home Loan Bank of Atlanta) has finally revealed
the little dirty secret that Countrywide, the largest US mortgage lender,
has received a massive stealth public bailout that has put at severe risk
taxpayers’ money”.

In pratica, Countrywide, il più grande operatore di mutui in America, ha
ricevuto un’iniezione di denaro da un’istituzione pubblica per fronteggiare
le sue difficoltà finanziarie. Leggi il resto

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