“Business as Usual” - EF Report 130
Posted on Aprile 10, 2007
Filed Under Investire intelligentemente, Bolle speculative, Operatività e Gestione Portafoglio, Psicologia del Mercato, Banche Centrali, Mercati Azionari
Dopo la correzione di fine febbraio, ci sono stati diversi analisti
ed operatori che hanno cercato innumerevoli spiegazioni sui motivi
della correzione e sul fatto che il mercato avrebbe probabilmente
imboccato una fase discendente.
Tra queste spiegazioni, le più gettonate sono state due.
La prima riguarda il fenomeno del “carry trade” che abbiamo più volte
descritto anche in questa lettera agli investitori. Con l’aumento
dei tassi sullo yen, la valuta presa a prestito nelle operazioni
internazionali (yen che poi vengono investiti in dollari americani,
australiani e neozelandesi, nonché sulle azioni internazionali),
molti operatori si sono preoccupati che una parte importante
della liquidità globale sarebbe venuta meno (o, comunque,
sarebbe costata di più).
La seconda motivazione riguarda il rischio relativo ai mutui
sub-prime. Rischio che avrebbe potuto espandersi coinvolgendo
anche le società che erogano finanziamenti più solidi e, a cascata,
su tutta l’ecoomia americana e quindi mondiale.
Dopo alcune giornate di incertezza però, le borse hanno
ripreso a correre riguadagnando rapidamente quasi tutto il
terreno perso durante la violenta correzione. In questo momento,
sia la borsa americana che quelle europee non sono lontane dai
massimi dell’anno e persino la borsa cinese, che perse quasi il
10% in un giorno, ora ha riguadagnato quasi del tutto i livelli
pre-correzione.
Con la ripresa delle quotazioni azionarie, la maggior parte dei
rischi sono stati dimenticati o quantomeno sono state trovate
delle motivazioni sul fatto che, in definitiva, questi rischi erano
sostanzialmente circoscritti.
Anche se i tassi sullo yen sono aumentati, la Bank of Japan
chiede ancora solo lo 0,50% di interesse contro quasi il 4%
della BCE e oltre il 5% della FED. I differenziali sono ancora
elevati e, nonostante tutto, in questo momento la banca centrale
giapponese ha scarso interesse ad aumentare troppo velocemente
i tassi.
Inoltre, esistono anche altre valute come ad esempio il Franco
Svizzero che possono essere prese a prestito al posto dello yen.
Relativamente ai mutui sub-prime, l’effetto domino è ora visto
come meno probabile. Questa maggior tranquillità è dovuta anche
a gli ultimi dati negli USA, i quali segnalano un’espansione economica
che seppur in rallentamento ha battuto le attese.
Uno degli elementi che io personalmente guardo maggiormente
quando si tratta del mercato azionario generale è la politica
monetaria. Quando la liquidità è abbondante e continua a
crescere, ci sono poche probabilità che le quotazioni nominali
possano scendere stabilmente e per lungo tempo. Attualmente negli
USA la liquidità è tornata a crescere a ritmi del 7-8% l’anno e in
Europa siamo sempre stati, negli ultimi anni, oltre l’8%.
Sicuramente potranno esserci alcune correzioni rapide e violente,
ma complessivamente credo che saranno fenomeni temporanei
che saranno rapidamente riassorbite.
Nell’ultima edizione di “Trend e Strategie di Investimento“, ho scritto
agli abbonati che in questo momento e per i prossimi mesi sono
moderatamente ottimista sulle azioni.
I mercati finanziari sembrano lentamente tornare alla situazione
precedente la correzione e quando i ribassisti più incalliti saranno
costretti a rivedere un po’ le loro posizioni al ribasso potremo
vedere i mercati riprendere a crescere anche meglio di quanto
stiano già facendo.
La prossima settimana analizzeremo una classe di investimento
azionario che può offrirci opportunità di crescita superiori agli
indici generali ma senza grandi rischi.
Scritto da “Roberto” per Educazione Finanziaria
—————————————————————————————————–
Finalmente la globalizzazione può essere un’opportunità anche per te!
- Cina, India e le altre economie emergenti stanno “deindustrializzando”
Italia, Europa ed USA. - L’aumento dei tassi della BCE renderanno più costoso il tuo mutuo.
- Il petrolio oltre i 60$ rende la tua bolletta più onerosa.
- La delocalizzazione è realtà in molti settori lavorativi.
Se vivi e lavori in Italia sei sottoposto alle minacce della globalizzazione
Ma alcune persone stanno già traendo profitto da questo trend…..
—————————————————————————————————–
Per ricevere gli articoli via e-mail, clicca qui ed inserisci il tuo indirizzo di posta
—————————————————————————————————–
Comments
Leave a Reply