Aumenta il cash e i titoli a tasso variabile nel tuo portafoglio - EF Report 84

Posted on Giugno 9, 2006 
Filed Under Banche Centrali, Tassi e Obbligazioni

Il mese appena trascorso ha visto il dollaro svalutarsi
progressivamente nei confronti dell’euro, arrivando in alcuni
giorni a toccare quota 1,30, per poi ritornare a 1,26, man mano
che il rialzo dei tassi USA è diventato sempre più probabile.

Ben Bernanke ha già alzato i tassi al 5,00%, ma i timori
sull’inflazione lasciano pensare che potrebbero esserci ulteriori
rialzi, rialzi che potrebbero verificarsi già in questo mese.

Ovviamente questa è pura speculazione.

Le alternative sono due.

La prima è che Bernanke continui ad alzare i tassi. In questo
scenario, la curva dei tassi potrebbe invertire definitivamente
(ad oggi l’inversione è avvenuta, ma non è stata totale e la
curva è rimasta invertita per pochi giorni).

Questo è generalmente il preludio di una recessione. Il mercato
immobiliare rischia un severo “sgonfiamento” se il rialzo continuerà,
con ripercussioni, appunto,sull’economia reale (recessione).

Il mercato azionario ovviamente subirebbe severe correzioni,
in uno scenario non dissimile a quello del 1987.

La seconda alternativa è che i tassi vengano invece abbassati. In
questo caso, il mercato immobiliare eazionario potrebbero continuare
a restare stabili grazie al sostegno del tutto artificiale della FED
(come delresto è accaduto dopo il 2001).

Il dollaro in questo caso perderebbe l’unico motivo di interesse
che gli ha permesso di apprezzarsi contro l’euro nel 2005. In questo
secondo scenario, la perdita di valore del dollarosarebbe piuttosto
forte.Personalmente credo che una forte correzione sul mercato
azionario si dovrà verificare.

A questo, Bernanke reagirà abbassando i tassi e iniettando ancora
più liquidità nel sistema. La BCE, dal canto suo, ha già rialzato il costo
del denaro questa settimana.

E la Banca del Giappone ha da tempo abbandonato la sua politica
di “easy money” con interessi zero. Da qualsiasi angolazione si voglia
guardare i mercati finanziari, una cosa è ovvia: siamo in un ambiente
finanziario caratterizzato da tassi al rialzo.

Questa non è mai buona cosa per i mercati azionari, ne per le commodity.

Ma mentre queste ultime, nel lungo termine, possono godere del “sostegno”
della domanda di Cina e India, la situazione per i mercati azionari è ancora
più rischiosa.

Il mercato monetario “guida” il mercato azionario. E il mercato
fa le opinioni, non viceversa.

Questo significa che una prima battuta d’arresto dovuta al “drenaggio”
di liquidità potrebbe seguirne un’altra dovuta alle opinioni negative che
si formano.

I mercati possono scendere più di quanto uno si aspetti. Negli
USA poi, la curva dei tassi è sempre vicina all’inversione. Una maggiore
aggressività della FED sui tassi a breve invertirà la curva.

Questo è segnale di recessione. E persino l’oro potrebbe continuare
a ripiegare. In un ambiente di questo tipo, ritengo sia ora di uscire dai
mercati azionari e dalle commodity industriali e ridurre le componenti
oro e argento.

Aumenta invece i titoli cash come i BOT o i conti di liquidità e i
titoli a tasso variabile che possono aumentare le cedole in caso
di aumento dei tassi.

Quando le correzioni saranno finite, i mercati offriranno grandissime
opportunità. Se sarai pieno di liquidità potrai comprare a prezzo di saldo.

Scritto da “Roberto” per Educazione Finanziaria
—————————————————————————————————–

Finalmente la globalizzazione può essere un’opportunità anche per te!

Se vivi e lavori in Italia sei sottoposto alle minacce della globalizzazione

Ma alcune persone stanno già traendo profitto da questo trend…..

Continua a leggere

—————————————————————————————————–

Per ricevere gli articoli via e-mail, clicca qui ed inserisci il tuo indirizzo di posta

—————————————————————————————————–

Comments

Leave a Reply