500 miliardi di $ non risolveranno i problemi - EF Report 218.

Posted on Dicembre 20, 2007 
Filed Under Economia globale, Bolle speculative, Crisi Internazionali, Banche Centrali, Tassi e Obbligazioni

Nei giorni scorsi, la BCE ha immesso sul mercato 500 miliardi di $
(350 mld di €) di fondi, con l’obiettivo di normalizzare il sistema
finanziario/creditizio.

Nei giorni scorsi, ma la cosa va avanti da alcune settimane, i tassi
Euribor avevano visto una vera e propria impennata, con alcune
scadenze mensili che toccavano un livello vicino al 5%. Un punto
in più rispetto al tasso BCE e persino molto più rispetto al
rendimento di titoli obbligazionari a lunga scadenza.

La cosa è tutt’altro che normale e testimonia ancora una volta
una cosa che vado ripetendo da molto tempo. Questa non è una
crisi di liquidità, ma una crisi di credibilità.

I tassi euribor sono tassi interbancari, tassi cioè che esprimono i
“prezzi” a cui le banche si scambiano fondi.

Il fatto che i tassi su questo mercato sono molto alti e continuano
a salire è che le banche non si fidano più l’una dell’altra. In altri
termini, non è che le banche non si fidano a prestare i soldi ai
clienti perché è aumentata la rischiosità. Non si fidano più l’una
dell’altra. In pratica, nessun istituto è considerato sicuro.

Indirettamente, questi tassi ci dicono che le banche stanno facendo
questo ragionamento: “Non sappiamo quanto valgono alcuni dei
nostri titoli in portafoglio, figuriamoci se siamo in grado di stimare
quanto valgono i titoli posseduti dagli altri”.

Come detto in passato, la colpa di questa crisi è in buona parte
delle banche centrali stesse. Avendo reso disponibile liquidità a
prezzi molto bassi e avendo reso disponibile quella che è conosciuta
come la “Greenspan Put” (ora Bernanke Put), cioè il soccorso ai
mercati e agli operatori quando le cose vanno male, di fatto hanno
abbassato notevolmente la percezione del rischio.

Quello che in termini di “Scuola Economica Austriaca” si chiama
“malinvestment” ha raggiunto proporzioni spaventose.

Ora la BCE, ma anche le altre banche centrali, rende disponibile più
liquidità. Ma se il problema è di credibilità, essa non può essere curata
da più liquidità.

Ciò che è necessario è che la reale esposizione degli istituti, anche in
termini di derivati, venga al più presto a galla. I mercati puniranno chi
ha ecceduto. Ci sarà una crisi sia finanziaria che economica. Ma poi
si ripartirà. Con gli attuali provvedimenti, invece, ci sarà solo una
lenta agonia che potrebbe portare persino a risultati peggiori.

MERCATI.

Gli abbonati a Trend e Strategie di Investimento sanno ormai a perfezione
che siamo entrati ufficialmente in un “bear market”.

Caratteristica tipica di un trend, sia esso rialzista che ribassista, è che non
e possibile predirne la durata e l’intensità. Per cui, tra qualche mese potremo
forse dire che il ribasso è finito oppure nel Report che pubblicherò tra 12 mesi
potremo ancora essere qui a parlare di trend ribassista.

Ma una cosa è certa. In questo momento la direzione è verso il basso. In
questo momento i mercati ci dicono che il peggio non è ancora passato, non
è ancora incorporato nei prezzi.

Di conseguenza, tenetene conto nei vostri investimenti. In un bear market,
vince chi perde di meno e perdono meno coloro che verso la fine del
ribasso si trovano con un grosso quantitativo di liquidità.

Scritto da “Roberto” per Educazione Finanziaria

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Finalmente la globalizzazione può essere un’opportunità anche per te!

Se vivi e lavori in Italia sei sottoposto alle minacce della globalizzazione

Ma alcune persone stanno già traendo profitto da questo trend…

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Comments

5 Responses to “500 miliardi di $ non risolveranno i problemi - EF Report 218.”

  1. Guadagnare » Blog Archive » 500 miliardi di $ non risolveranno i problemi - EF Report 218. on Dicembre 20th, 2007 19:59

    […] post by admin Articoli CollegatiPerché le persone perdono soldi con gli investimenti - EF Report […]

  2. Serpico on Dicembre 21st, 2007 20:17

    Sarà… fatto è ke oggi in un colpo solo ho fatto fuori tutte le mie riserve aurifere su quello che credo sia un buon picco. Ci sarà tempo x rientrare a prezzi + bassi.

    Se market-bullish deve proprio essere lo sarà + avanti nel nuovo anno. Con rispetto verso il maestro Roberto, ke ne sa e ne saprà sempre 1M + d me.

  3. admin on Dicembre 22nd, 2007 00:46

    Io spero che l’oro sarà più alto da qui a due, tre, quttro o più anni. Ora se per un po’ vuole stare buono nessun problema. Nel 2007 ha fatto ampiamente il suo dovere, con circa un 30%.

    Saluti e Buon Natale.

  4. Serpico on Dicembre 24th, 2007 15:44

    Previsione a parte (è innegabile che Maestro Roberto ne parla da oltre 1 anno, azzeccando xfettamente la previsione), non comprendo bene la ragione dello sperare che l’oro salga…

    In linea di principio la crescita del valore dell’oro è presagio di alta inflazione che rappresenta un pessimo segno x l’economia mondiale e per le borse. E dunque perchè augurarsi bearish-moment?

    Forse che x il Maestro Roberto è giunta l’ora di shortare sui mercati mondiali?

    Francamente mi auguro che l’oro non cresca anzi che si sgonfi, piuttosto meglio che crescano petrolio, minerari non-preziosi e beni alimentari primari, credo che sarebbe + utile alle attuali contingenze economiche mondiali riequilibrare il valore dei vari beni soprattutto quelli non rinnovabili.

    Intendo dire che l’oro è solo un mezzo per trasferire ricchezza e nell’epoca della smaterializzazione dei beni non rappresenta + ricchezza in se stessa. Petrolio, energie alternative, minerali industriali, grano, soia, riso sono ricchezza in se e x se in quanto utili e sempre maggiormente richiesti a causa dell’aumento della popolazione mondiale e del suo tenore di vita.

    Benvenga dunque la smaterializzazione di questi beni attraverso i numerosi strumenti finanziari già disponibili e sempre + in crescita.

    Ricordo che circa un mese e mezzo fa, lo stesso maestro aveva parlato un gran bene di strumenti legati alle risorse naturali spingendosi addirittura sull’investimento nelle risorse forestali in uno dei suoi report periodici (1 vero pioniere del mercato).

    Percui perchè augurarsi che l’oro possa crescere?

  5. admin on Dicembre 24th, 2007 18:18

    Io non mi auguro niente. Semplicemente guardo gli andamenti e vedo che il mercato dice che l’oro è in posizione rialzista e quindi ci investo e scrivo che per me è un buon investimento. Naturalmente parlo di trend di medio/lungo periodo. Per questo, essendoci investito per via del trend rialzista se anche nel breve si ferma un po’ nessun problema, ma è chiaro che finché l’investimento rimane mi auguro che nel medio termine salga.

    Poi se vedremo che il trend cambierà non investirò più in oro e a quel punto anche se scende non mi importa.

    Vero quello che dici sul fatto che se l’oro salirà significa un po’ di guai all’orizzonte.

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