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#33 - Europa vs. America.26 giugno, 2005 Caro investitore, Gli Usa sono l’unica grande potenza del
pianeta, sono presenti politicamente e militarmente in ogni parte del
mondo,le sue imprese sono le più grandi del mondo e dominano nei settori
del futuro come l’informatica e la farmaceutica. Dunque, se doveste scommettere i vostri dieci euro su un mercato azionario, quale scegliereste? Molti risponderanno l’America, pochi o nessuno l’Europa. Cosa? Pochi o nessuno l’Europa? Questa cosa sembra interessante. Iniziamo la nostra breve lezione di storia
tornando indietro di 15 anni. All’inizio del 1990 l’economia più
promettente non era quella americana, bensì quella giapponese. I sistemi
manageriali dei nipponici erano più avanzati di quelli occidentali e la
produttività era ai massimi livelli. Altissima qualità e costi inferiori….
Le imprese giapponesi sembravano imbattibili e dominavano i settori più
avanzati come l’elettronica, l’automobilistica e la cantieristica. Agli inizi del 1990, per contro, gli USA erano
si una grande potenza politica, ma economicamente sembrava non poter
reggere il confronto con gli “orientali”. Inefficienze, sistemi
manageriali superati, tassi di interesse ancora alti, imprese petrolifere
in eccesso di capacità produttiva, ristrutturazioni in atto, terreni e
titoli sempre meno di proprietà americana e sempre più giapponese. Tornando ad oggi, la similitudine, ovviamente, non può essere trasposta completamente. Credo che gli USA continueranno ad essere protagonisti almeno per la prima parte del secolo, ma chi investe in azioni USA sta già pagando questa leadership 18 volte gli utili attuali e si accontenta solo di un 2% di dividendi. Praticamente c’è poco valore da scoprire. Tutti vedono l’economia americana come la più dinamica e quella in cui investire. Le azioni USA sono “popolari” da questo punto di vista. Il grafico del Dow Jones mostra un trend di medio periodo che si muove verso il basso. Poco valore, popolarità ed inizio di un trend al ribasso. E’ esattamente il contrario di quello che cerco in un investimento. E l’Europa? Con un dividendo al 3% ed un P/E minore di 14, l’Eurostock50 si presenta poco costoso e con un sufficiente “margine di sicurezza” anche nel caso in cui le cose dovessero andar male. Inoltre le società che compongono l’indice sono spesso (non tutte) maggiormente legate alla crescita mondiale che non a quella della sola Europa (pensate a Damler-Chrysler). Nessuno scommette su un gran futuro dell’economia europea. L’Europa ha scarso appeal sul pubblico. Da circa un anno, il trend dell’Eurostock50 è ampiamente al rialzo. Valore, disinteresse e trend al rialzo. Personalmente, scommetto i miei dieci euro sull’europa, anziché sugli USA………….. Il tuo educatore. Una parola allo
sponsor: Finalmente la globalizzazione può essere un'opportunità anche per te:
Se vivi e lavori in Italia sei sottoposto alle minacce della globalizzazione Ma alcune persone stanno già traendo profitto da questo trend..... ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
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