#33 - Europa vs. America.

26 giugno, 2005

Caro investitore,

Gli Usa sono l’unica grande potenza del pianeta, sono presenti politicamente e militarmente in ogni parte del mondo,le sue imprese sono le più grandi del mondo e dominano nei settori del futuro come l’informatica e la farmaceutica.
L’Europa, per contro, è politicamente insignificante, militarmente inesistente ed economicamente ferma praticamente dall’inizio del millennio.

Dunque, se doveste scommettere i vostri dieci euro su un mercato azionario, quale scegliereste?

Molti risponderanno l’America, pochi o nessuno l’Europa.

Cosa? Pochi o nessuno l’Europa?

Questa cosa sembra interessante.

Iniziamo la nostra breve lezione di storia tornando indietro di 15 anni. All’inizio del 1990 l’economia più promettente non era quella americana, bensì quella giapponese. I sistemi manageriali dei nipponici erano più avanzati di quelli occidentali e la produttività era ai massimi livelli. Altissima qualità e costi inferiori…. Le imprese giapponesi sembravano imbattibili e dominavano i settori più avanzati come l’elettronica, l’automobilistica e la cantieristica.
La borsa di Tokio aumentò del 500% tra il 1971 e il 1985 e triplicò dal 1985 al 1990, quando raggiunse il suo picco. Dal '90, iniziò il declino. Pochi anni dopo anche il mercato immobiliare giapponese iniziò a crollare e questa “soft-depression” non è ancora terminata.

Agli inizi del 1990, per contro, gli USA erano si una grande potenza politica, ma economicamente sembrava non poter reggere il confronto con gli “orientali”. Inefficienze, sistemi manageriali superati, tassi di interesse ancora alti, imprese petrolifere in eccesso di capacità produttiva, ristrutturazioni in atto, terreni e titoli sempre meno di proprietà americana e sempre più giapponese.
Da allora l’economia americana e la sua borsa hanno marciato a ritmi impressionanti.

Tornando ad oggi, la similitudine, ovviamente, non può essere trasposta completamente. Credo che gli USA continueranno ad essere protagonisti almeno per la prima parte del secolo, ma chi investe in azioni USA sta già pagando questa leadership 18 volte gli utili attuali e si accontenta solo di un 2% di dividendi.

Praticamente c’è poco valore da scoprire. Tutti vedono l’economia americana come la più dinamica e quella in cui investire. Le azioni USA sono “popolari” da questo punto di vista. Il grafico del Dow Jones mostra un trend di medio periodo che si muove verso il basso.

Poco valore, popolarità ed inizio di un trend al ribasso.

E’ esattamente il contrario di quello che cerco in un investimento.

E l’Europa? Con un dividendo al 3% ed un P/E minore di 14, l’Eurostock50 si presenta poco costoso e con un sufficiente “margine di sicurezza” anche nel caso in cui le cose dovessero andar male.

Inoltre le società che compongono l’indice sono spesso (non tutte) maggiormente legate alla crescita mondiale che non a quella della sola Europa (pensate a Damler-Chrysler). Nessuno scommette su un gran futuro dell’economia europea. L’Europa ha scarso appeal sul pubblico. Da circa un anno, il trend dell’Eurostock50 è ampiamente al rialzo.

Valore, disinteresse e trend al rialzo.

Personalmente, scommetto i miei dieci euro sull’europa, anziché sugli USA…………..

    Il tuo educatore.
    Roberto

    Una parola allo sponsor:
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    Finalmente la globalizzazione può essere un'opportunità anche per te:

    • Cina, India e le altre economie emergenti stanno “deindustrializzando” Italia, Europa ed USA.
    • L’aumento dei tassi della BCE renderanno più costoso il tuo mutuo.
    • Il petrolio oltre i 60$ rende la tua bolletta più onerosa.
    • La delocalizzazione è realtà in molti settori lavorativi.

    Se vivi e lavori in Italia sei sottoposto alle minacce della globalizzazione 

    Ma alcune persone stanno già traendo profitto da questo trend.....

    Continua a leggere

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