Cosa ci aspetta dopo questo rally? - EF Report 260

Nell’edizione 258, scrivevo che l’indice Eurostoxx50
stava avvicinandosi alla trendline ribassista che
aveva accompagnato tutto il precedente ribasso.
Se questa trendline fosse stata infranta, dicevo
allora che forse ci sarebbe stata l’opportunità di
un breve trend rialzista.

Dalla scorsa settimana, il trend sembra effettivamente
essere cambiato. In poche giornate, gli indici americani
prima e quelli europei poi hanno iniziato a macinare
rialzi consistenti che in breve tempo hanno infranto
diverse trendline ed ora, in meno di due settimane,
gli indici sono quasi un 10% più in alto rispetto ai
minimi.

Ora il punto è: questo è un vero cambio di trend di
lungo periodo oppure solo una correzione nell’ambito
del trend ribassista?

Se la risposta fosse la prima, allora avremo veramente
scontato il peggio e questo sarebbe positivo anche
dal punto di vista economico. Problemi quali inflazione,
credit crunch, crisi bancarie, rallentamento dei consumi
e della domanda, contrazioni degli utili societari non
potranno che migliorare. I minimi di qualche settimana
fa sarebbero dei minimi definitivi e in meno di 12 mesi
il mercato “Orso” avrebbe fatto il suo corso. Peraltro,
questo sarebbe un “Orso” di breve periodo, che in
ottica annuale si rivelerebbe una correzione del rialzo
iniziato nel 2002.

Ci sono alcuni elementi che fanno propendere per
questa versione. Alcuni indici, durante i recenti ribassi,
sono rimasti stranamente forti, rifiutando di fare
nuovi minimi. Parlo, in particolare, del Nasdaq e del
Dow Jones Transportation.

Ma anche la seconda versione ha le sue motivazioni.

Infatti, la trendline ribassista di lungo periodo è ancora
molto lontana e con essa anche la media mobile a
200 giorni, spesso vero spartiacque tra un mercato
Toro ed uno Orso. In altri termini, se anche il mercato
facesse un rally di un altro 5% - 10% circa, l’intonazione
ribassista di lungo periodo non sarebbe scalfita.
Inoltre, in questi ribassi non abbiamo visto un vero
e proprio “panic selling”, che in genere accompagna
le ultime fasi di un mercato ribassista.

Ovviamente, questa seconda versione vorrebbe
dire che il peggio è tutt’altro che passato e che in
futuro dovremo vedere nuovi minimi.

Al momento nulla lascia presagire quale delle due
versioni sia la più probabile (anche se io propendo
leggermente per quella più pessimista). Quindi,
nelle prossime giornate si possono continuare a
tenere investimenti che permettano di cavalcare questo
rialzo, ma occorre tenere gli occhi aperti per il futuro.

Scritto da “Roberto” per Educazione Finanziaria

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Finalmente la globalizzazione può essere un’opportunità anche per te!

Se vivi e lavori in Italia sei sottoposto alle minacce della globalizzazione

Ma alcune persone stanno già traendo profitto da questo trend…

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Fine del sistema finanziario attuale o opportunita’ di acquisto? - EF Report 259.

Una domanda fondamentale questa. E di non
facile risposta.

Questo mercato sta sempre assomigliando di
più al lungo e violento Orso del 2000 - 2002.
Allora, però, era una crisi dovuta ad eccesso di
euforia. Le valutazioni dei titoli, all’apice della
bolla, raggiunsero livelli chiaramente insostenibili.
Ma la fiducia era cieca e si continuava a crescere
fino alla deflagrazione.

Questa volta, invece, le valutazioni non erano
particolarmente elevate. Certo, alcuni eccessi
non mancavano, ma se guardiamo i rapporti
P/E dei settori più colpiti, immobliare e bancario,
non erano poi così stratosferici. Leggi il resto

Una fase importante: svolta o continuazione? - EF Report 258

Siamo ora ad un momento particolarmente importante
sui mercati finanziari.

La scorsa settimana, l’indice europeo Eurostoxx50
e l’americano Dow Jones Industrial hanno perso
definitivamente i precedenti minimi di marzo.

Tra gli indici più seguiti e diversificati, resta ora
lo S&P500 a rimanere leggermente sopra i minimi
di marzo (anche il Nasdaq, ma questo è maggiormente
concentrato settorialmente). Leggi il resto

Come investire in azioni durante un mercato orso - EF Report 257.

Il miglior investimento, nel lungo termine, sono
senza dubbio le azioni. Questo dice qualsiasi
manuale o libro in materia finanziaria.

Con i mercati che ormai, dallo scorso anno ad
oggi, stanno perdendo oltre il 20-25%, molti si
chiedono giustamente se è vero e se questa volta
potrà essere una diversa storia.

Purtroppo, non c’è modo di conoscere il futuro,
ma il passato è chiaro. In un mercato piuttosto
efficiente (ma non perfetto) come quello americano,
le azioni hanno avuto un rendimento che ha battuto
tutti gli altri tipi di investimento. I mercati europei,
presi nel loro complesso, ormai sono abbastanza
vicini a quelli americani e quindi è possibile, per
il futuro, assimilarli a quello d’oltreoceano. Leggi il resto