Qualche buona notizia dal mercato azionario - EF Report 241
Giornali, siti internet e più in generale i media
finanziari e non solo, scrivono e parlano continuamente
dell’imminente crisi, anzi, dell’imminente catastrofe.
Il mondo del credito è in forte difficoltà, con una
crisi di fiducia, ancor prima che di liquidità, che
credo non abbia precedenti. E l’economia americana
sta già registrando segnali di rallentamento. Infine,
quasi tutti sostengono che la crisi si espanderà
raggiungendo presto anche l’Europa o addirittura
si sostiene che essa sia già arrivata.
A fronte di questo scenario tutt’altro che roseo,
cosa fa il mercato azionario? Cosa ci sta dicendo?
In questo momento, sono quasi sorpreso della reazione
del mercato azionario a tutte queste notizie. Leggi il resto
La correzione delle commodity - EF Report 240
La settimana che si è appena conclusa ha senza
dubbio qualcosa di storico. E’ stata, da cinquanta
anni a questa parte, la settimana in cui i prezzi delle
commodity hanno subito la maggior correzione.
Per alcune giornate, l’oro è arrivato oltre quota
1000$ e l’argento oltre 21$. Poi la rapida e repentina
caduta.
L’argento si trova ora a quota 17$ circa, mentre
l’oro intorno a 920$. Una correzione del 20%
per il primo e dell’11% per il secondo. Il tutto,
sostanzialmente, in tre giorni.
E’ finita la corsa delle commodity e dei preziosi? Leggi il resto
Perchè le azioni petrolifere e “resource” potrebbero non essere un buon investimento ora - EF Report 239.
In questi giorni, petrolio, oro, argento e commodity in
genere stanno registrando record storici e sembrano
continuamente indirizzati verso l’alto.
Per trarre beneficio dalla crescita di questi assets
esistono diverse modalità. Una che viene immediatamente
in mente sono le azioni di vari estrattori/produttori
di commodity, dalle società aurifere alle minerarie,
fino ad arrivare alle energetiche.
Tuttavia, a mio avviso questo non è il modo migliore
per guadagnare dalla crescita delle commodity. In altri
termini, chi investe nelle azioni del settore risorse naturali
potrebbe restare deluso nel vedere i propri titoli non crescere
nella stessa misura delle commodity che producono, o
addirittura nel vederli scendere. Leggi il resto
Meglio dell’oro? - EF Report 238
Quando le banche centrali immettono continuamente
liquidità nel sistema finanziario, aumentando in continuazione
gli aggregati monetari, il risultato non può che essere
scontato: il valore delle valute cartacee si riduce.
In altri termini, un dollaro (ma anche un euro, uno Yen,ecc…)
comprano progressivamente meno beni.
Sebbene attualmente l’inflazione ufficiale sia “solo” del 3%
(comunque in salita e piuttosto alta rispetto alle rievazioni
degli ultimi anni), in realtà sappiamo tutti che i beni e i
servizi che acquistiamo costantemente stanno aumentando
ben oltre questi livelli, tanto che l’inflazione percepita
tende ad attestarsi intorno al 7-8%. Recentemente,
l’ISTAT sembra persino voler calcolare un tasso
“non ufficiale” sulla base di un paniere di beni, appunto,
ad acquisto frequente. Questo tasso non ufficiale risulta
ben superiore al 3% e si avvicina di più al tasso di
inflazione percepito. Leggi il resto
Una nuova fase di ribasso sull’azionario - EF Report 237
Alcuni impegni mi hanno impedito di scrivere con regolarità
nella sezione free e ho dovuto invece dedicarmi agli
abbonati premium.
Ora, ci ritroviamo dopo un po’ di tempo e vediamo che i
mercati hanno nuovamente ripreso la via del ribasso.
Per circa un mese, gli indici azionari hanno oscillato tra
i minimi di gennaio e il massimo relativo di febbraio.
Già alcune volte avevo individuato come la rottura dell’uno
o dell’altro livello ci avrebbe dato un’indicazione sul futuro
dei mercati.
Se i massimi relativi di febbraio fossero stati superati, allora
avremo potuto guardare al futuro con un po’ di ottimismo.
Viceversa, una rottura verso il basso dei minimi di gennaio
avrebbe segnalato pericoli all’orizzonte. Leggi il resto