Giornate cruciali per i mercati azionari - EF Report 229.
Da un po’ di tempo scrivo che siamo entrati in un mercato
orso.
Oggia diamo un’occhiata ad un segnale grafico di lunghissimo
periodo che ci dice che siamo arrivati ad un punto cruciale.
Aprite un grafico dell’indice S&P500 su un sito qualsiasi (il
mio consiglio è bigcharts). Dopo aver aperto il grafico dell’indice
S&P500, selezionate un arco temporale decennale, quindi il
grafico “mensile”. Tra gli indicatori, inserite la media mobile
a 20 mesi.
La media mobile a 20 mesi è considerata un indicatore
particolarmente significativo dell’andamento di lungo periodo. Leggi il resto
E’ possibile che un trader faccia crollare i mercati? - EF Report 228
La notizia della scorsa settimana e ancora di straordinaria
attualità è che un trader di circa trent’anni di Societè Generale
ha perso grosse somme scommettendo con strumenti derivati
sugli indici europei.
Le perdite sono di circa 5 miliardi di euro a fronte di un’esposizione
complessiva di circa 50 miliardi di euro.
Scoperte le perdite, lunedì scorso le posizioni sono state liquidate,
così che i mercati si sono trovati ordini di vendita per un controvalore
di circa 50 miliardi e questo ha contribuito in modo decisivo a generare
i fortissimi cali degli indici europei sette giorni fa.
E’ possibile questo? Leggi il resto
Quanto è grave questa crisi? - EF Report 227
Quanto è grave la crisi che si sta sviluppando?
La mia risposta a questa domanda è: molto.
Per chi legge il blog da un po’ di tempo sa che la mia visione
è che questa crisi derivi in primo luogo dalle banche centrali,
che nel corso degli anni hanno aumentato la liquidità nel
sistema praticamente senza freno.
La cosa è stata poi accentuata nel corso degli ultimi anni.
Per fronteggiare lo sgonfiamento della bolla internet
e per reagire ai cali dei mercati dopo l’11 settembre,
Greenspan mandò i tassi fino all’1%, alimentando
una nuova bolla, quella immobiliare.
Inoltre, tassi bassi e liquidità abbondante hanno anche
incrementato l’impiego della leva finanziaria, incorporata
spesso in strumenti derivati. Leggi il resto
Dopo la forte corsa dell’oro, cosa ci aspetta? - EF Report 226
Dopo dicembre, l’oro ha rotto quota 800$ ed è salito
su fino a quota 900$. Ora, da qualche giorno si è preso
una pausa ed ha rintracciato fino a quota 880$.
Che cosa ci aspetta nelle prossime settimane?
Si può ancora crescere oppure è il momento di una
correzione? Leggi il resto
Il segnale è stato dato - EF Report 224
Nell’ultima edizione di questo Report ho segnalato come sul
mercato azionario fossimo ad un punto di svolta, poiché
venerdì scorso l’indice S&P500 aveva raggiunto i livelli minimi
di novembre.
Qualora i minimi fossero stati rotti con decisione, cioè senza
particolari rimbalzi di una certa forza, allora l’Orso, che a
mio avviso è già da tempo in formazione, sarebbe confermato.
Martedì gli indici americani sono definitivamente scesi sotto i minimi
di novembre. Dopo quel giorno, abbiamo visto due giornate di
rimbalzo, ma per ora questi rimbalzi non sono stati del tutto
convincenti. Leggi il resto
Un punto di svolta? - EF Report 223
Nelle recenti edizioni del Report di Educazione Finanziaria, ho
indicato come, in questo momento, siamo all’interno di un’area
delimitata dai massimi di ottobre e dai minimi di novembre.
A mio avviso, solo alla rottura di uno di questi due livelli
potremo capire quale potrà essere la futura direzione dei
mercati.
Se i minimi di novembre saranno rotti, allora un’ulteriore
correzione sarebbe alle porte. A mio avviso, potremo vedere
in quel caso una perdita di un altro 10% abbondante prima di
poter solo sperare in un cambio di rotta. Leggi il resto
Le migliori azioni per il 2008 - EF Report 222
Non è stato un buon inizio di 2008 il primo giorno di contrattazione per
chi investe in azioni. Gli indici, sia in America che in Europa, hanno perso
oltre l’1%.
Tecnicamente, siamo ancora tra i massimi di ottobre e i minimi di novembre
e dentro questa fascia, non c’è una direzione ben definita. Siamo cioè in
una situazione di mercato laterale. Solo alla rottura decisa di uno dei
due estremi (i massimi o i minimi) avremo una direzione più chiara da
“cavalcare”. Leggi il resto