Il fattore più importante per il mercato azionario - EF Report 220
Il mercato azionario è ora in fase riflessiva. Nonostante la forte
volatilità che porta ad elevate oscillazioni da un giorno all’altro,
complessivamente è oltre un mese che stiamo assistendo a
movimenti senza una precisa direzione.
Da un lato, il mercato ha dato, a novembre, un forte segnale
ribassista, con le quotazioni che sono scese sotto i minimi di luglio.
Inoltre, i tentativi di sfondare i recenti massimi sono sempre falliti.
Dal lato opposto però, dobbiamo prendere atto che nonostante
tutte le brutte notizie che riceviamo ormai quotidianamente, il mercato
ha tenuto. Ognuna di queste notizie sarebbe bastata a far sprofondare
il mercato nuovamente sotto i minimi di luglio e novembre. Tuttavia
questo non è successo. E ciò è buon segno per tutti coloro che sono
“long”. Leggi il resto
Quattro buoni motivi per vedere il dollaro salire ancora un po’ - EF Report 219
Nel corso del 2007, il dollaro ha approcciato quota 1,50 contro l’euro.
Questo livello, una volta avvicinato notevolmente, ha retto e il
biglietto verde ha iniziato un piccolo rally contro l’euro (ma anche
contro altre valute) ed ora siamo intorno a 1,44 nel cambio contro
la moneta europea.
E’ difficile dire quale potrà essere il comportamento del dollaro nei
prossimi mesi. Leggi il resto
500 miliardi di $ non risolveranno i problemi - EF Report 218.
Nei giorni scorsi, la BCE ha immesso sul mercato 500 miliardi di $
(350 mld di €) di fondi, con l’obiettivo di normalizzare il sistema
finanziario/creditizio.
Nei giorni scorsi, ma la cosa va avanti da alcune settimane, i tassi
Euribor avevano visto una vera e propria impennata, con alcune
scadenze mensili che toccavano un livello vicino al 5%. Un punto
in più rispetto al tasso BCE e persino molto più rispetto al
rendimento di titoli obbligazionari a lunga scadenza. Leggi il resto
Perché le persone perdono soldi con gli investimenti - EF Report 217
Quando su internet si trovano articoli e temi interessanti, credo
sia buona cosa cercare di diffonderle il più possibile.
Oggi, anziché presentare un articolo scritto di mio pugno voglio
presentarvi un testo scritto da Alessandro Pedone, consulente
indipendente ed esponente dell’ADUC - Investire Informati.
Mentre non sempre condivido quanto scrivono quelli dell’ADUC,
diciamo che un buon 70-80% è più che condivisibile.
In questo articolo, si cerca di rispondere al perché le persone, anche
quelle più intelligenti, perdono soldi con gli investimenti. Buona lettura. Leggi il resto
Perchè le società riacquistano le loro azioni - EF Report 216
Per un giorno abbandoniamo la FED, i tassi, le commodity e
la politica monetaria e torniamo un po’ alle origini, cercando di
individuare quando un buy-back di azioni è cosa buona ed è
un ottimo segnale per una società.
Ne avevamo già parlato in passato, ma di tanto in tanto è bene
ripassare queste cose, anche perché i buy-back sono tra i migliori
segnali della salute di una società. Leggi il resto
Bernanke ha deluso i mercati azionari - EF Report 215
La FED ha deciso per un taglio dei tassi dello 0,25%. Un taglio,
certo, ma non al livello atteso da Wall Street.
Wall Street avrebbe desiderato un’azione più “coraggiosa” da parte
di Bernanke, per sostenere una crescita economica che sta rallentando
a causa delle tensioni sul credito e sull’immobiliare.
Ma soprattutto, gli operatori avrebbero voluto un taglio anche sul
tasso di sconto, il tasso di riferimento del mercato interbancario, proprio
per venire incontro agli istituti finanziari in difficoltà nel reperire liquidità
a prezzi accettabili. Ricordate quanto scrivevo in passato: questa non
è tanto una crisi di liquidità, quanto una crisi di fiducia. Leggi il resto
Segnali dal mercato dei bond - EF Report 214
La scorsa settimana la BCE ha deciso di tenere i tassi fermi. Di conseguenza,
per ora i tassi a breve termine continueranno ad oscillare intorno al 4%.
Anche i tassi a lungo termine si muovono poco sopra il 4%.
La curva dei tassi si sta avvicinando anche in Europa all’inversione. Anzi,
sulle scadenze più brevi essa è già invertita. I tassi a due/tre anni sono
già più bassi di quelli a brevissimo termine. Quelli decennali sono poco
sopra. Leggi il resto