Gli utili societari sono il fattore chiave. - EF Report 135
La direzione del mercato azionario nei prossimi mesi dipenderà
in modo rilevante dall’andamento degli utili societari.
Dopo la correzione di febbraio, il mercato ha recuperato ed ora
siamo leggermente sopra i livelli di inizio anno.
I rischi che minano dalle fondamenta il sistema finanziario
restano tutti. Basta un nulla, un po’ di delusione e potremo tornare
a scendere. Sul fronte opposto, la liquidità e l’ottimismo sono
abbondanti. Questo mix non ha mancato di svolgere il suo ruolo,
spedendo gli indici al rialzo pressochè senza sosta da quasi un anno. Leggi il resto
L’eterna alternativa: azioni o immobili? - EF Report 134
Nel corso dell’ultimo mese, su un forum finanziario italiano
abbastanza popolare chiamato Cobraf, c’è stato un certo dibattito,
con numerosi interventi e presentazione di statistiche e dati storici,
sull’eterno dilemma: meglio le azioni o gli immobili?
Su Educazione Finanziaria abbiamo già presentato le diversità
tra le due alternative nell’edizione 105, ma forse è il caso
di ritornare sulla questione. Leggi il resto
Il Debito dei Ricchi - EF Report 133
Non passa giorno in cui, sui sisti finanziari di tutto il mondo
o sulla stampa specializzata, non si legge dell’enorme debito
americano, in particolare del debito accumulato dai privati.
Buona parte di questo debito viene contratto dalle fasce medio-basse
per acquistare beni di consumo (elettrodomestici, automobili, moto),
per pagare le vacanze, nel migliore delle ipotesi per comprare una
casa che non si sarebbero mai potuti permettere.
Tuttavia, una parte rilevante di questo debito, difficile da
credere, viene contratto dai ricchi.
Ad esempio, pochi mettono in risalto che oggi, l’1% degli americani
più ricchi è debitore per il 7% del totale del debito privato.
Questo debito dei ricchi sta crescendo sempre di più. Rispetto al 1998,
il debito detenuto dall’1% più ricco è cresciuto del 150%. Questo solo per
ciò che riguarda i debiti privati. Ma anche i debiti delle piccole e medie
società stanno salendo e se consideriamo che spesso queste piccole e
medie società sono in mano alla parte più ricca della popolazione,
il risultato è che il debito complessivo detenuto dalla fascia più ricca
è ancora maggiore.
Se però consideriamo che, come ho scritto più volte anche qui, i ricchi
stanno diventando sempre più ricchi, probabilmente c’è un ragionamento
da fare.
Come i ricchi usano il debito.
La differenza tra questo elevato valume di debito e quello detenuto
dalle fasce meno ricche è come il debito viene utilizzate. Mentre la fasce
meno abbienti, come ricordato usano il debito per acquisti che si
deprezzano in breve tempo (tranne gli immobili, il cui apprezzamento
è però ora pieno di incognite), i ricchi usano i debiti per investire.
Per molti aspetti, queste persone fanno, in prima persona, quello che
fanno gli hedge funds e gli speculatori (magari hedge funds di cui i ricchi
sono maggiori azionisti o addirittura fondatori/gestori). Prendono a prestito
a tassi inferiori rispetto a quanto, potenzialmente, possono ottenere come
rendimento dagli investimenti.
Immaginiamo che una persona ha 1.000.000 di euro (o di dollari) che
può impiegare in un investimento che potenzialmente può rendere il 15%.
Se questa persona prende a prestito ed impiega sullo stesso investimento
un altro 1.000.000 euro al 5%, complessivamente otterrà come rendimento
300.000 (se il 10% potenziale si concretizza) e pagherà 50.000 euro di
interessi. Il netto dell’operazione è 250.000 euro, che sul 1.000.000
originariamente impiegato fa il 25% di rendiemento. Molto di più rispetto
al 15% che avrebbe ottenuto se non si fosse indebitato.
Naturalmente, il debito e l’effetto leva ha una doppia faccia. Se esso può
amplificare i guadagni, può anche amplificare le perdite. Ma dopo quattro
anni di rendimenti positivi delle borse (e degli immobili) e dopo che i tassi,
in particolare negli anni passati, sono stati molto bassi, la propensione al
rischio è cresciuta anche presso le fasce più alte. O meglio, anche le fasce
più alte hanno meno percezione del rischio ed una forte confidenza sulle
potenzialità dei loro investimenti.
Debito buono vs. Debito cattivo
Nonostante questo, l’uso del debito per acquisire assets che si rivalutano
è un modo intelligente di usare il debito, almeno finché non si eccede con
l’effetto leva. Al contrario, indebitarsi per acquisire beni che si svalutano
in breve tempo (il caso emblematico sono le automobili, soprattutto
quelle sportive, di lusso e/o di alta cilindrata, ma anche l’ultimo modello
di TV LCD) è la strada sicura verso la difficoltà finanziaria.
Le persone che fanno questo, vanno incontro ad una vita in cui
dovranno lavorare sempre di più e sempre più duramente solo per pagare
i debiti, mentre non potranno mai contare sui rendimenti dei loro assets quale
fonte aggiuntiva di entrata. Il mio suggerimento è di non usare il debito,
o di usarlo solo ed esclusivamente nel primo modo.
Il tuo educatore
Roberto.
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Finalmente la globalizzazione può essere un’opportunità anche per te!
- Cina, India e le altre economie emergenti stanno “deindustrializzando”
Italia, Europa ed USA. - L’aumento dei tassi della BCE renderanno più costoso il tuo mutuo.
- Il petrolio oltre i 60$ rende la tua bolletta più onerosa.
- La delocalizzazione è realtà in molti settori lavorativi.
Se vivi e lavori in Italia sei sottoposto alle minacce della globalizzazione
Ma alcune persone stanno già traendo profitto da questo trend…..
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Quanto è difficile diversificare? - EF Report 132
La diversificazione è uno dei concetti di cui maggiormente si
parla in campo finanziario.
Dagli accademici ai promotori di prodotti finanziari, un’adeguata
diversificazione viene “venduta” come fondamentale per ridurre il
rischio ed ottenere adeguati rendimenti. Leggi il resto
Dove Investire ora sul Mercato Azionario. - EF Report 131
Nell’ultima edizione di “Educazione Finanziaria” ho scritto di
come io sia diventato, proprio successivamente alla correzione di
fine febbraio, moderatamente ottimista sul mercato azionario.
Il fatto che qualcuno di voi condivida questa visione, non autorizza
comunque ad assumere posizioni eccessivamente speculative.
Una visione moderatamente ottimista significa che i pericoli e i
rischi sussistono ancora, ma nonostante questo, almeno nel
breve-medio termine, i mercati azionari dovrebbero trovare
comunque sufficiente linfa per continuare a crescere. Leggi il resto
“Business as Usual” - EF Report 130
Dopo la correzione di fine febbraio, ci sono stati diversi analisti
ed operatori che hanno cercato innumerevoli spiegazioni sui motivi
della correzione e sul fatto che il mercato avrebbe probabilmente
imboccato una fase discendente. Leggi il resto
La Migliore Scuola per Imparare ad Investire - EF Report 129
Nel messaggio di oggi, vi presenterò la migliore scuola per
imparare ad investire.
E’ una scuola che non costa nulla, non richiede alcuna
frequenza e per essere seguita necessita solo di tre cose:
la conoscenza della lingua inglese, una connessione ad internet
e molta voglia di leggere. Leggi il resto